Trentanove volumi antichi hanno bisogno di restauro: grande risposta da enti e privati letichetta come fare Rimangono da "adottare" sei opere del Fondo dei Citati e sei da altri fondi Lintervento necessario per evitare che alcuni classici si deteriorassero La lingua italiana ha chiamato e i toscani hanno risposto. Ognuno a suo modo e secondo le sue possibilità, ma tutti animati dallo stesso sentimento: aiutare i classici della nostra letteratura a non scomparire. Tre settimane fa lAccademia della Crusca e "Repubblica" avevano invitato i lettori a contribuire al restauro di alcuni volumi antichi custoditi nella biblioteca della Villa di Castello e che rischiavano un deterioramento irreversibile: diciotto opere di classici italiani e latini appartenenti al Fondo dei Citati, che riunisce i titoli dai quali sono nate le diverse edizioni del Vocabolario della Crusca, e ventuno di altri fondi storici della biblioteca, tra le quali anche la seconda, la terza e la quarta edizione del Vocabolario. La maggior parte delle offerte è arrivata da Firenze, ma è arrivato aiuto anche da Pistoia, Prato, Carrara, Pisa. Si sono mossi gli enti e le associazioni, a cominciare dagli "Amici dellAccademia della Crusca", che dal 2003 affianca e sostiene lAccademia nei suoi compiti di studio e promozione della lingua italiana, ma anche tanti privati hanno fare la loro parte per mettere in salvo una piccola parte della nostra storia collettiva. Gli enti e le società che hanno contribuito alliniziativa sono Atlas s. r, l. Tecnologie per larchitettura, CGIL Toscana, Fondiaria SAI, il FAI (Fondo per lAmbiente Italiano), la Provincia di Firenze. Tra i privati che siamo riusciti a rintracciare Michele Battaglia, Anna Benedetti, Ugo Boccagna, Turiddo Campaini, Carla Cappelli, Maria Cassi, Mario e Marco Castrucci, Claudio Di Benedetto, Alberto Dolara, Ornella Ficca Amadori, la famiglia Fusi, Barbara Giovannoni, Anna Maria Granai, Pietro Jozzelli, Laura Lavacchi, la famiglia Lombardini, Marco Lorenzi, Renzo Lupi, Luca Mantellassi, Barbara Mazzi, Giulietta Oberosler, la famiglia Palandri, Fabio Picchi, Marinetta Piva, Eleonora Pinzuti, Elda Ponti, Paolo e Wilma Pratesi, Claudia Riconda, Alessandro Ruggiero, Claudio Vanni, Silvia Venturi. Ad oggi sono state "salvate" dodici opere delle diciotto conservate nel Fondo dei Citati e quindici delle ventuno appartenenti ad altri Fondi. Le altre aspettano ancora un benefattore o una benefattrice che le traghetti nel futuro: tra queste ci sono Il Malmantile di Lorenzo Lippi (240 euro più Iva), le Epistole eroiche di Ovidio (400 euro più Iva), il Novo vocabolario di Emilio Broglio e Giovanni Battista Giorgini (280 euro più Iva) e i volumi dal terzo al sesto della quarta edizione del Vocabolario degli Accademici della Crusca (1450 euro più Iva per volume). Per informazioni più dettagliate ci si può rivolgere ai responsabili della Biblioteca dellAccademia della Crusca Delia Ragionieri e Giuseppe Abbatista allo 055454277 oppure allindirizzo e-mail bibliotecacrusca. fi. it. I versamenti possono essere effettuati tramite bollettino postale sul cc 13407507 intestato allAccademia della Crusca, indicando nella causale il volume a cui si intende destinare la somma. Il nome di chi contribuisce al restauro completo di unopera verrà riportato con unetichetta sulla carta di guardia del libro, tutti gli altri verranno segnalati sul sito dellAccademia e sul periodico semestrale "La Crusca per voi".