RETROSCENA I costi della spedizione per occupare i 690 metri quadrati dello spazio espositivo. Gli stand costano quattro volte di più Carovana della Regione 800mila euro in 3 giorni Ottocentomila euro per tre giorni: tanto è costata la partecipazione della Regione Puglia alla Bit di Milano per occupare i 690 metri quadrati dello spazio espositivo nella nuova fiera di Rho. Lassessore al Turismo, Massimo Ostillio, è radioso: «Abbiamo speso meno dei nostri competitor diretti come la Campania e la Calabria». E generoso: «Dei 690 metri quadrati, abbiamo riservato la metà alle Province». La Regione ha occupato la metà dello spazio riservato alla Puglia che il Cotup, il consorzio degli operatori turistici che si è aggiudicata la gara per laffidamento dei servizi per partecipare a mostre, fiere ed eventi di promozione turistica, aveva opzionato per la Bit. Ciò che non era stato prenotato dalla Regione, è stato venduto a enti locali, operatori privati come gli albergatori. Ma a prezzi stracciati: 3400 euro, Iva esclusa, per uno stand da 10 metri quadrati. In pratica 300 euro a mq, quattro volte meno quello praticato alla Regione, coi quali garantire lallestimento dello stand (banconi, sedie, tavoli) e i servizi come il trasporto del materiale pubblicitario, linserimento nel catalogo della Bit, lassicurazione, quattro ingressi. Perché questa disparità di trattamento? «Perché alla Regione non è stato offerto solo lallestimento ma una serie di servizi aggiuntivi previsti dal bando», risponde il direttore del Cotup, Michele Patano. Lorganizzazione degli eventi, ad esempio. O lufficio stampa. Lospitalità per i giornalisti, compresi gli happy hour a tema coi buyer. La Regione ha pagato di più perché voleva un "cinque stelle", mentre agli altri è stato garantito molto meno. Ostillio si riscopre addirittura generoso: «Abbiamo speso di più perché volevamo altri servizi. Ma abbiamo fatto di più perché abbiamo fatto in modo che il nostro "cinque stelle" fosse messo a disposizione di chi ha pagato solo 300 euro a metro quadrato. Il nostro stand e i nostri servizi sono stati a disposizione di tutti i comuni, le comunità montane, le province». Eppure il prezzo praticato dal Cotup per la partecipazione a fiere come la Bit di Milano, non era la più conveniente per la Regione Puglia. Alla gara hanno partecipato in cinque e tra questi anche un paio che hanno partecipato allallestimento delle olimpiadi invernali di Torino un anno fa. Lofferta del Cotup, quei 1200 euro a metro quadrato, era in realtà lofferta più salata, più che doppia rispetto a un concorrente che aveva offerto lo stesso servizio a 510 euro. Perché la Regione è stata di manica larga? «Ma perché laggiudicazione è stata fatta sulla base di una media fra tre tipologie di eventi e dalla media, lofferta del Cotup è risultata la più bassa», risponde Ostillio. Più bassa nel corso dellanno e per le prossime manifestazioni in Italia non per lappuntamento clou, quello della Bit di Milano, per il quale la Regione non ha badato a spese, sborsando al Cotup 1200 euro per ogni metro quadrato la cui progettazione ha sbaragliato la concorrenza su tutti i fronti: dall«originalità del progetto» all«impatto visivo», dalla «strategia creativa» all«ufficio stampa» e all«assistenza tecnica». Una squadra sempre più vincente, insomma, quella del Cotup. Anche ai tempi del centrosinistra.