Sant'Anastasia. Sarebbe diventato un mini-appartamento con vista mozzafiato sul golfo e con alle spalle lo splendido panorama del Vesuvio. Una vera e propria bomboniera. Ma il blitz degli agenti del Corpo forestale di San Sebastiano ha bloccato la costruzione abusiva, già in fase di ultimazione, che si stava realizzando in località Santoro, una zona a monte nel comune di Sant'Anastasia, nel cuore del Parco nazionale del Vesuvio. Èd è ancora cemento selvaggio. Un ennesimo manufatto che va a deturpare uno dei tesori natutrali dichiarato fin dal 1995 patrimonio dell'Unesco. L'opera fuorilegge che A.B., proprietario del fondo, stava realizzando, si trova di fatto all'interno della «zona perimetrale 1», ovvero la fascia più vicina al cratere, «quella a protezione integrale», e quindi tutelata da vincoli severissimi, hanno spiegato gli agenti del centro tutela ambiente del Parco del Vesuvio. L'intervento della forestale ha preso il via ieri mattina: verso le ore 11 gli agenti, coordinati dall'ispettore Tommaso D'Ambra, sono giunti in via Santoro dove hanno constatato quanto esposto da una segnalazione anonima circa la realizzazione di un manufatto all'interno di un fondo privato. In sinergia con la pattuglia dei forestali è intervenuto anche l'ingegnere dell'ufficio tecnico del Comune che ha accertato la totale assenza di titoli abilitativi relativi alla costruzione. E non poteva essere altrimenti: l'intera area è coperta da numerosi vincoli di protezione integrale. Apposti dunque i sigilli e denunciato il proprietario, un uomo di 55 anni, residente a Sant'Anastasia, al quale è stata affidata la custodia dell'immobile. Il «tessuto» del Parco nazionale del Vesuvio comprende ben tredici Comuni e il blitz di ieri mattina conferma un fenomeno inquietante: ancora tanti sarebbero le costruzioni abusive da scoprire e denunciare nell'area superprotetta del vulcano. Ma all'ente Parco non allentano la guardia, i controlli sono stati intensificati proprio per bloccare le iniziative speculative e avviare di contro interventi per la riqualificazione paesaggistica, oggi teatro di scempi ambientali. «Stiamo compiendo ottimi passi in avanti - dice Amilcare Troiano, presidente dell'ente Parco - verso quella strategia complessiva che il Parco sta portando avanti: coniugare sostenibilità, salvaguardia e valorizzazione delle risorse naturali». Il tutto per consentire la realizzazione di imprese e servizi tipici delle aree protette per essere davvero all'avanguardia nella ricezione turistica, prima fonte di sviluppo dell'area vesuviana. Un obiettivo non facile, che può essere raggiunto prima di tutto individuando i manufatti abusivi, realizzando una mappatura degli illeciti, per poi procedere agli abbattimenti. Soltanto dopo sarà possibile una politica di rilancio credibile.
CAMPANIA Parco del Vesuvio, sigilli a una casa abusiva
Gli agenti del Corpo forestale di San Sebastiano hanno bloccato la costruzione abusiva di un mini-appartamento con vista sul golfo e sul Vesuvio a Sant'Anastasia. L'opera fuorilegge si trovava all'interno della zona perimetrale 1, tutelata da vincoli severissimi, e fu denunciata da una segnalazione anonima. L'intervento della forestale è stato coordinato dall'ispettore Tommaso D'Ambra e ha preso il via ieri mattina. Il proprietario, un uomo di 55 anni, è stato denunciato e l'immobile è stato affidato alla custodia dell'ente Parco. Il blitz conferma un fenomeno inquietante di costruzioni abusive nell'area del Parco nazionale del Vesuvio.
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