I ricordi universitari di Roberto Saccoccia, le accuse di Loreto Del Giovane PORTO SAN GIORGIO "Quando ho letto dei cunicoli nei pressi di Rocca Tiepolo, e delle dichiarazioni entusiaste per questa scoperta, mi è venuto da sorridere. Non c'era bisogno di spendere migliaia di euro con la tecnologia georadar, sarebbe bastato chiedere a qualche anziano sangiorgese, che di certo ne conosce perfettamente la storia". A parlare è Roberto Saccoccia: tanti i ricordi e le esperienze che lo legano ai misteriosi cunicoli, balzati agli onori della cronaca in settimana. Prima nella sua memoria di bambino, cresciuto proprio nel centro della città, quando la scoperta di quegli spazi angusti nei dintorni della Rocca era motivo di divertimento insieme ai coetanei. Poi nei suoi studi, quando in una relazione consegnata all'Università di Ancona negli anni 80 su Villa Santa Maria al Poggio, una delle ville storiche sangiorgesi, a qualche centinaio di metri dalla Rocca, dedicava alcuni passaggi proprio ai cunicoli sotterranei che univano la villa alla parte storica della città. "Non riesco a capire dove sia la scoperta spiega Saccoccia - La città è piena di cunicoli sotterranei, tutti li conoscono. Ricordo che negli anni 80 venne anche recuperata della refurtiva proprio in questi nascondigli, utilizzati abitualmente dai ladri della città. Un cunicolo passava sotto la chiesa di San Giorgio e saliva fino al castello. Un altro arrivava addirittura fino al centro della Rocca, alla quale era collegato con una sorta di botola. Dovrebbero esserci delle cavità anche nei sotterranei di Villa Bonaparte. Dei cunicoli salivano addirittura verso Fermo, e sono andati distrutti quando furono costruiti i pilastri dell'autostrada. Un altro andò rovinato quando fu installata la cisterna del benzinaio che per diversi anni è stato a fianco della chiesa di San Giorgio. In questa zona sono cresciuto, di cunicoli ce ne sono un'infinità". Quanto allo studio su Villa Santa Maria al Poggio, Roberto Saccoccia ricorda: "La villa fu innalzata sui resti di un punto di avvistamento risalente ai secoli passati. Dai suoi sotterranei partivano tre cunicoli disposti in perpendicolare: si dice che conducessero a Rocca Tiepolo, alle ville più a nord, uno addirittura a Fermo. Probabilmente quelle grotte furono fatte crollare, anche per evitare infiltrazioni di ignoti attraverso questi passaggi". E sulla questione irrompe anche il capogruppo Pdci Loreto Del Giovane, che ha idee precise sullo scoppio del caso relativo ai misteriosi cunicoli, e pensa si sia trattato di uno stratagemma da parte del sindaco Claudio Brignocchi. "Il 19 febbraio ho presentato in Comune un'interrogazione in merito al Project financing Rocca Tiepolo spiega Del Giovane - Notando che il progetto non rispetta le indicazioni del progetto preliminare, non considera le prescrizioni della Soprintendenza, diminuisce i parcheggi pubblici di due posti auto, e prevede una modifica del piano economico-finanziario, ho chiesto al Sindaco di riferire in Consiglio comunale. E' stata la miccia che lo ha spinto a cercare una via d'uscita. Di fronte all'impossibilità di realizzare il progetto,, fa finta che a stopparlo siano state cause di forza maggiore, come la scoperta dei cunicoli. Cunicoli di cui, tra l'altro, io avevo sottolineato la presenza già nel consiglio del dicembre 2005, quando il project financing fu approvato". PIERPAOLO PIERLEONI
PORTO SAN GIORGIO "I cunicoli? Sono noti da decenni"
Roberto Saccoccia, un ex studente universitario, racconta i suoi ricordi sui cunicoli sotterranei di Porto San Giorgio. Ha studiato la storia dei cunicoli in un'opera universitaria degli anni '80, in cui menziona la presenza di cunicoli sotterranei vicino a Villa Santa Maria al Poggio. Saccoccia afferma che i cunicoli erano già noti e utilizzati dai ladri della città, e che alcuni di loro erano collegati alla Rocca e alla chiesa di San Giorgio. Il capogruppo Pdci Loreto Del Giovane accusa il sindaco Claudio Brignocchi di aver fatto finta di scoprire i cunicoli per evitare di realizzare il progetto di Rocca Tiepolo.
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