Parere istruttorio sospeso «in attesa di acquisire ulteriori e più idonee proposte in merito al futuro utilizzo del bene»: questa la risposta inviata al sindaco dal soprintendente ad interim di Verona dopo il sopralluogo effettuato all'edificio, ex sede delle scuola primaria del capoluogo. L'amministrazione comunale ha espresso da tempo l'intenzione di vendere lo stabile che si affaccia su piazza Ferdinando di Savoia, più conosciuta come piazza d'Armi, cuore della piazzaforte austriaca sottoposta a vincolo. Una scelta, quella della possibile alienazione dell'ex scuola, che ha suscitato le critiche di parte dei consiglieri comunali di opposizione e del Comitato civico «piazza d'Armi». Prima di esprimere il proprio parere, la Soprintendenza chiede al Comune maggiori dettagli sui progetti futuri per l'area all'interno della quale si trova il complesso, scrive la Soprintendenza, «costituito dall'edificio scolastico vero e proprio... e da un manufatto catastalmente distinto eretto in adiacenza al ponte detto "dei Voltoni" negli anni '60 del Novecento con finalità accessorie all'attività scolastica». In caso di demolizione del fabbricato di servizio, edificato meno di cinquant'anni fa, la Soprintendente auspica che «le mura del cinquecentesco ponte fortificato vengano adeguatamente restaurate e consolidate». Parere sospeso invece per la sede dell'ex scuola di cui Verona sottolinea la collocazione «nel pregevole contesto storico monumentale della piazza Ferdinando di Savoia sottoposta alle disposizione di tutela con D.m. 03.02.2001 riferito alla Piazzaforte di Peschiera». Nel corso dello stesso sopralluogo i funzionari hanno altresì visionato la recinzione antistante la caserma XXX Maggio, ex carcere militare. Anche questa struttura si affaccia su piazza d'Armi e l'amministrazione ha proposto l'abbattimento del muretto costruito in tempi molto più recenti rispetto alla caserma. Per questo progetto la Soprintendenza ha comunicato di aver trasmesso il proprio parere - richiesto dal comune in data 23 dicembre 2005 - alla Direzione regionale per i Beni culturali e paesaggistici «per le determinazioni di competenza». (g.b.)