MILANO. La scarsità di infrastrutture è un problema per lo sviluppo del sistema turistico italiano e riduce la competitività del nostro Paese rispetto ad altre realtà ben più agguerrite e preparate nell'attirare turisti da tutto il mondo come Francia e Spagna, ma anche Paesi più piccoli come il Portogallo. I numeri parlano chiaro: in Italia volano poco più di 106 milioni di passeggeri contro gli oltre 163 milioni della Spagna. I nostri 193 musei pubblici sono visitati da una media annua di poco superiore ai 17omila visitatori, mentre con soli 33 musei statali la Francia raccoglie 400mila visitatori e la Spagna (151 musei) 250mila. Le distanze si allargano se si parla di porti turistici: 214 lungo 7.525 chilometri di costa italiana (per 116.873 posti barca) contro i 370 sui 3.247 chilometri di costa francese (con 166mila posti barca). Per non parlare del golf, uno dei segmenti del turismo in più grande espansione, ma che da noi resta ancora quasi un miraggio. L'Italia, con le sue 250mila presenze di turisti golfisti raccoglie solo l'l del totale mondiale e di certo non regge il confronto con la Spagna che supera quota 1,1 milioni, e neppure con il Portogallo (con oltre un milione). E gli esempi negativi si estendono anche ad altri ambiti: dalle autostrade alle ferrovie fino ai parchi a tema e ai centri congressi. La fotografia poco gratificante per il sistema turistico nostrano è stata scattata da un'indagine condotta dall'Isnart per Confturismo e presentata, assieme a Confcommercio, alla Bit, la Borsa internazionale del turismo di Milano. «L'Italia ha commentato il presidente di Confturismo Bernabò Boccasi è spesso distinta per la cronica incapacità di porre il turismo al centro dell'agenda politica. Lo dimostra il fatto che gli interventi che finora il settore è riuscito a ottenere sono niente se confrontati con quanto avviene nei Paesi nostri diretti concorrenti, come dimostrano chiaramente i dati del rapporto Isnart». - Dalla fine degli anni 90 la rete autostradale italiana è cresciuta dell'1,5 (pari a poco meno di 100 chilometri), contro il 474 (oltre 3mila chilometri) della Spagna. Siamo indietro anche nel trasporto ferroviario: in Italia il numero di passeggeri per chilometro di rete è di circa un quinto inferiore a quello della Spagna. Siamo anche più lenti: da Roma a Milano per percorrere 574 chilometri l'Eurostar impiega 4 ore e 50 minuti, da Parigi a Lione (470 chilometri) ci vogliono poco meno di 2 ore. Dal trasporto terrestre a quello aereo: in Italia si vola meno e ci sono meno voli diretti. Solo per fare un esempio, su Roma volano 77 compagnie, su Madrid 93 e 91 su Parigi. La Spagna avanza anche per il numero di passeggeri trasportati, negli ultimi trent'anni il loro numero è cresciuto di oltre 6 volte contro le 5,5 dell'Italia. Abbiamo un primato, quello del numero di musei (193), ma non quello dei visitatori. La Tour Eiffel è visitata da quasi 6 milioni dipersone, mentre il Colosseo da meno di 4 milioni. Neanche nel turismo congressuale l'Italia regge la sfida con 100 centri congressi per 40mila posti complessivi contro i 110 centri francesi che hanno una capacità totale di oltre tre volte superiore a quella italiana. L'offerta francese è migliore anche nei parchi a tema. Disneyland Parigi con oltre 10 milioni di presenze è al 5 posto tra i parchi più visitati al mondo. Gardaland, in provincia di Verona, è al 24 posto con 3 milioni di visitatori. Una realtà, quella che emerge dal rapporto Isnart, «sicuramente non rassicurante, specialrnente se raffrontata a Paesi come la Francia e la Spagna ha affermato Carlo Sangalli, presidente di Confcommercio . La situazione infrastrutturale italiana va affrontata con una seria politica di intervento altrimenti è difficile pensare che il turismo italiano possa avere quella spinta propulsiva di cui ha bisogno per competere a livello internazionale». La concorrenza è dura e l'Italia non dovrà confrontarsi solo a livello europeo. «L'Europa ha aggiunto Bocca mantiene il primato mondiale assoluto di arrivi internazionali, ma è come un treno a vapore che si misura con i treni ad alta velocità asiatici: l'area dell'Asia-Pacifico ha manifestato trend di crescita turistica forsennati e anche il Medio Oriente sta dimostrando un eccezionale dinamismo soprattutto grazie agli enormi investimenti in infrastrutture in Maha Saudita e nel Dubai»
Turismo. Spagna e Francia battono l'Italia sulle infrastrutture
L'Italia ha un sistema turistico in difficoltà, con una scarsità di infrastrutture che la rende meno competitiva rispetto ad altri Paesi come la Francia e la Spagna. I dati mostrano che l'Italia ha meno passeggeri, musei visitati, porti turistici e posti barca rispetto ad altri Paesi. La Spagna, ad esempio, ha più musei visitati, porti turistici e posti barca. L'Italia ha anche meno voli diretti e passeggeri per chilometro di rete rispetto ad altri Paesi. Il rapporto Isnart ha evidenziato la scarsità di infrastrutture italiane, che rende difficile per il turismo italiano avere una spinta propulsiva per competere a livello internazionale.
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