ORIO AL SERIO (Bergamo) La cassa era stata abbandonata in un angolo dell'aeroporto di Orio al Serio, non lontano dall'ingresso della dogana. L'assenza di qualsiasi etichetta di riconoscimento è bastata ad insospettire un addetto ai controlli che, pensando di eseguire un semplice controllo di routine, si è invece trovato di fronte ad un'opera di uno degli artisti italiani più importanti del XX secolo. La conferma è arrivata poche ore dopo, da un'équipe di critici d'arte internazionali riuniti in consulto: il quadro, un olio su tela alto 35 e largo 25 centimetri, è autentico ed è stato dipinto da Amedeo Modigliani. Valore stimato: un milione e 200 mila euro, arrotondati per difetto. Il recupero della preziosa opera è stato eseguito quattro giorni fa dai carabinieri del Nucleo per la Tutela del Patrimonio Culturale di Monza, allertati dal personale dello scalo bergamasco. Qui, chissà come e chissà per mano di chi, il «Portrait de Rosalie», (questo il titolo del dipinto) era arrivato in mattinata, forse per essere imbarcato clandestinamente su un aereo diretto all'estero. Dove con precisione non sarebbe stato ancora possibile accertarlo, ma gli investigatori su una cosa sembrerebbero convinti: una volta fuori dall'Italia, il prezioso Modigliani avrebbe avuto come unica possibile destinazione il mercato nero delle opere d'arte. Terminato nel 1915 durante la permanenza del pittore livornese a Parigi (dove Modigliani sarebbe morto 5 anni più tardi), il dipinto sequestrato dai carabinieri apparterrebbe ad una collezione privata; il soggetto ritratto nel quadro è la giovane Rosalie, proprietaria dell'omonimo ristorante della capitale francese, dove «Modi» (come era soprannominato il maestro) era un ospite fisso. Il ritratto è stato recuperato prima che potesse passare indenne la dogana grazie allo zelo di un agente: notando una piccola cassa incustodita, lasciata non lontano da una toilette, il poliziotto si è insospettito e ha aperto la valigetta, scoprendo la tela avvolta dalla stoffa. Preso in consegna dai militari di Monza, il quadro è stato visionato da una squadra di esperti internazionali d'arte. I critici dell'Archivio di Produzione Artistica «Amedeo Modigliani» non hanno avuto dubbi: la mano che ha realizzato il "Portrait de Rosalie" non può non essere quella del maestro livornese. Agli esperti in divisa ora spetta accertare quale mano voleva impossessarsene. Fosse andato in porto, si sarebbe trattato di un affare lucrosissimo: le quotazioni di una tela di Modigliani si calcolano in milioni di euro, le opere dell'artista dalla vita breve e travagliata sono tra le più ricercate da pochi privilegiati collezionisti.