IL CASO Ruspe in azione a due passi da piazza XIII Vittime. Giù dieci magazzini Lopera sarà finita in due anni e costerà 5 milioni di euro La prima ruspa è entrata in azione allora di pranzo, sotto una pioggia leggera. Ieri sono iniziate le demolizioni per la realizzazione del parco archeologico del Castello a mare, a due passi da piazza XIII Vittime. Le costruzioni, dieci magazzini, verranno giù una dopo laltra e restituiranno alla città la zona archeologica sul fronte mare: verranno demoliti ottanta mila metri cubi di cemento, che lasceranno liberi trenta mila metri quadri di superficie. Il cantiere per il recupero del Castello al Mare, realizzato probabilmente già in età musulmana, è stato inaugurato quattro mesi fa, ad ottobre del 2006. Ieri mattina quando le ruspe sono entrate in azione, cerano il sindaco Diego Cammarata, lassessore al Centro storico Mario Milone, la soprintendente Adele Mormino e il presidente dellAutorità portuale Nino Bevilacqua. Il progetto è stato elaborato dalla Soprintendenza, mentre lappalto è curato dal settore Centro storico del Comune: verranno effettuati scavi per 42 mila metri cubi che faranno riemergere, negli spazi liberati dai capannoni, parte dei bastioni attualmente non visibili. I lavori, eseguiti dalla Cooperativa archeologica srl di Firenze, dovrebbero durare due anni. Limporto complessivo dellopera, incluse le spese e gli oneri, è di 5 milioni e 164 mila euro. Il recupero del Castello a mare è finanziato attraverso i fondi del Por Sicilia. I dieci fabbricati che verranno demoliti si trovano tra la parte del Castello già visibile e il fronte mare. Una volta buttati giù i capannoni e ultimati gli scavi, inizierà il restauro dei manufatti e il recupero di tutta larea. Quando i lavori saranno completati, allinterno del parco archeologico verrà progettato un percorso didattico guidato con postazioni informatiche che verranno sistemate lungo litinerario che verrà realizzato allinterno del complesso monumentale. Lopera, avviata grazie a un partnership con lEnte porto che mette a disposizione le aree, è inserita nel Progetto integrato territoriale, Palermo capitale dellEuromediterraneo. «Queste lavori faranno rivivere il rapporto tra la costa e il centro città spiega il sindaco larea diventerà un parco archeologico lungo il quale passeggiare. Il litorale verrà restituito ai cittadini: il recupero di SantErasmo, il prato del Foro Italico, il giardino di Piazza Fonderia e il Castello a mare renderanno davvero fruibile e suggestivo un lungomare che per troppo tempo è rimasto nascosto». sa.s.
Via al parco archeologico con le prime demolizioni
Il parco archeologico del Castello a mare a Palermo, inizierà a prendere forma con la demolizione dei dieci magazzini. I lavori, che dovrebbero durare due anni, saranno eseguiti dalla Cooperativa archeologica srl di Firenze. Lopera, finanziata con i fondi del Por Sicilia, prevede la realizzazione di un percorso didattico guidato con postazioni informatiche allinterno del complesso monumentale. La zona archeologica sul fronte mare verrà restituita alla città, con la demolizione di ottanta mila metri cubi di cemento. I lavori, iniziati ieri, sono stati inaugurati quattro mesi fa, ad ottobre del 2006.
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