Lavori sospesi per 60 giorni: "Tutto regolare ma dobbiamo valutare" I primi tre sono già stati realizzati, lultimo in appena una settimana Ledificio in costruzione vicino a Corte Sammuzzo Un progetto di sette piani Il Comune sospende i lavori per la realizzazione del palazzo di sette piani a pochi metri dal mare. Dopo la denuncia della fondazione Salvare Palermo, che dieci giorni fa aveva raccontato a "Repubblica" di un edificio in costruzione accanto a Corte Sammuzzo che avrebbe nascosto una porzione di mare, lassessore alllUrbanistica Mario Milione è corso ai ripari. La ditta che sta eseguendo i lavori ha ottenuto una regolare concessione dallufficio Edilizia privata. Laria, secondo il piano regolatore, è edificabile. Tre piani della costruzione sono già stati realizzati, lultimo in una sola settimana. «Abbiamo chiesto una sospensione dei lavori di sessanta giorni - spiega Milone - per capire se limpresa ha rispettato tutti i vincoli volumetrici. La situazione è delicata. La ditta ha una concessione regolare. Ma il palazzo sorgerebbe in unarea che noi stiamo recuperando abbattendo le costruzioni preesistenti. Dobbiamo valutare attentamente e contemperare le diverse esigenze». Il Comune ha chiesto lo stop ai lavori di concerto con la Soprintendenza: latto è stato notificato alla ditta tre giorni fa. «Abbiamo due mesi di tempo per valutare la situazione - dice larchitetto Federico Lazzaro, dirigente del settore Urbanistica - cercheremo di trovare una mediazione, una soluzione che salvi larea e i diritti dellimpresa. Vedremo quali strade saranno percorribili». Nino Bevilacqua, presidente dellAutorità portuale, ha in programma un piano di recupero del porto. Non era affatto contento che a pochi passi da lui si stesse costruendo un palazzo di sette piani. «Lamministrazione comunale è intervenuta ed è un passaggio importante - dice - magari si potrebbe riuscire a diminuire il numero dei piani. Limportante è che il problema sia stia affrontando». Rossana Pirajno, docente della facoltà di Architettura e direttrice del periodico "Per salvare Palermo", edito dalla fondazione, è soddisfatta. «La nostra denuncia è servita a qualcosa - dice - La voce della società civile è stata presa in considerazione dallamministrazione comunale. È un passo importante che spiana la strada ad una riflessione doverosa e profonda sulla sviluppo della città, soprattutto in queste aree così delicate. Sette piani di cemento distruggerebbero quella zona. È un problema di opportunità urbanistica».