Via libera, ma con forti riserve, del presidente Repetto: "Preoccupato per il futuro dellaeroporto e sulle prospettive di sviluppo" E per il Consiglio di Stato obbligatorio il servizio dei piloti in porto Polemiche fra maggioranza e opposizione: "Non meritate il dibattito" Nuova sentenza dopo Bettolo: il servizio tecnico-nautico è irrinunciabile Alla fine, è arrivato anche il sì (con riserve) della Provincia. E a questo punto si può davvero andare alla firma del protocollo dintesa, atto propedeutico allapprovazione dellAffresco di Renzo Piano sotto forma di variante al piano regolatore portuale. Anche lultimo via libera, però, è arrivato con sofferenza, quasi a testimoniare la difficoltà che il progetto di Piano ha incontrato nei suoi tre anni di vita, dalla prima comparsa, nellestate del 2004 allExpò, fino a oggi. Lapprovazione della Provincia arriva infatti con una pesante sottolineatura di tutte quelle criticità, sia di metodo che di merito, emerse durante le audizioni di istituzioni, comitati, associazioni e parti sociali. Toccherà adesso al presidente Sandro Repetto, un attimo prima di apporre la sua firma in calce al protocollo dintesa, allegare tutto il materiale raccolto. Così decide il consiglio provinciale, dopo lintervento del presidente della quarta commissione Agostino Gianelli (Rifondazione) e di Repetto. Non senza uno scambio reciproco di accuse fra maggioranza e opposizione che, per due volte, ha chiesto di verificare il numero legale e si è poi congedata con la dura protesta di Lorenzo Zito, di Forza Italia, «perché su questo tema così importante ci avete imposto il silenzio, come al solito volete decidere facendoci stare zitti». «La verità è che unopposizione come questa non merita un dibattito - replica secco Repetto - Per loro è già iniziata la campagna elettorale». Polemiche a parte, resta il sì della Provincia, con le riserve di merito. Preoccupano «gli aspetti occupazionali e i costi del trasferimento dellaeroporto, limpatto ambientale per il Ponente e Sampierdarena - spiega Repetto - Lo spostamento a mare dellaeroporto implicherebbe anche il trasferimento della Piaggio, ma nessuno ha finora definito un piano finanziario, gli investimenti necessari, le garanzie occupazionali per i lavoratori in quella fase». Ma per Repetto non è tutto. Le perplessità sulla nuova collocazione dellaeroporto sono anche altre. «Il costo del trasferimento non è pari alle aspettative di sviluppo dello scalo, per cui nel progetto si indica un obiettivo di 5 milioni di passeggeri, senza però dire come si potrà attivare questo incremento di traffici». Repetto chiede anche di non fermare «lespansione industriale e occupazionale delle riparazioni navali e realizzare e inserire nellAffresco le opere già previste dal vigente piano regolatore portuale». E sempre in tema di porto, si segnala un nuovo pronunciamento del Consiglio di Stato, sul servizio di pilotaggio. A contestare il provvedimento dellautorità marittima che ne sanciva lobbligo era stata la compagnia "Ignazio Messina" che si era rivolta al Tar contestando appunto lobbligo di utilizzo dei piloti del porto per le manovre di entrata e di uscita dallo scalo. Nella causa che opponeva i Messina al ministero delle Infrastrutture il Tar aveva dato ragione agli armatori, ma ieri il Consiglio di Stato ha accolto le tesi del ministero annullando la precedente sentenza. Nel nuovo grado di giudizio, lamministrazione e il corpo dei piloti (difeso dagli avvocati Sergio Carbone e Francesco Munari) si sono invece visti riconoscere le loro tesi. Il Consiglio di Stato sottolinea fra le altre cose «la generale necessità dei servizi obbligatori di pilotaggio del porto di Genova, suffragata dallintenso volume del traffico del porto (19mila movimenti annui di navi e 5mila di naviglio minore), dal costante aumento delle dimensioni e del pescaggio delle navi». Il Consiglio ricorda inoltre che «lesigenza del ricorso alla forma tradizionale del pilotaggio caratterizzata dalla presenza del pilota a bordo è motivata con riguardo alle non buone condizioni di visibilità che, diversamente da quanto accade per larea del porto antico, contraddistinguono larea di Sampierdarena e il molo Nino Ronco» indicato come «il bacino più trafficato in assoluto e percorso da navi di grandi dimensioni ma anche da varie tipologie di imbarcazioni». A questo bisogna aggiungere «la peculiarità delle navi che compongono la flotta Messina, tali da rendere più complessa la governabilità
LIGURIA Affresco, anche la Provincia approva
Il presidente della Provincia di Genova, Sandro Repetto, ha dato via libera al protocollo dintesa per lapprovazione dellAffresco di Renzo Piano, ma con forti riserve. La Provincia ha espresso preoccupazioni per il futuro dellaeroporto e sulle prospettive di sviluppo, nonché per gli aspetti occupazionali e i costi del trasferimento dellaeroporto. Il Consiglio di Stato ha anche accolto le tesi del ministero delle Infrastrutture in merito al servizio di pilotaggio del porto, annullando la precedente sentenza. La Provincia ha espresso riserve sulle prospettive di sviluppo dello scalo e ha chiesto di non fermare l'espansione industriale e occupazionale delle riparazioni navali.
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