Dopo 37 anni consolidate e coperte le stupende rovine che dominano i monti dellUccellina NOn rischia più crolli. E tanto meno di diventare rifugio di intere famiglie di cinghiali, o di nugoli di piccioni. Torna ad essere un baluardo sul mare, un avamposto di pietra rosata tra il bosco fitto di lecci della costa dellUccellina. I lavori di restauro, consolidamento e messa in sicurezza dellabbazia di San Rabano - straordinario complesso fortificato della comunità benedettina risalente allanno 1100, con chiostro, chiesa e campanile - sono terminati. Iniziati nel lontano 1970, con un investimento tra ministero dei Beni culturali e Regione Toscana di un miliardo e ottocento milioni di vecchie lire - gli interventi sono ormai conclusi con la recinzione esterna di tutta larea e la realizzazione di una copertura per proteggere labside e la navata della chiesa da ulteriore degrado. «La recinzione è stata fondamentale per evitare che gli animali selvatici potessero fare ancora danni - spiega larchitetto che ha curato i lavori Nicoletta Maioli - ma labbazia resterà aperta alle visite guidate, secondo gli orari e i programmi del Parco nazionale della Maremma. Inoltre la copertura di protezione è stata realizzata in acciaio e lexan, materiale trasparente, per evitare che i piccioni possano depositare il guano». Anche le aperture della torre campanaria romanica sono state chiuse da reti, mentre linterno della chiesa ospita un piccolo museo di materiali lapidei accessibile a gruppi in visite guidate. Un intervento portato finalmente a termine, finanziato grazie allaccordo Stato-Regione con ulteriori 700 mila euro più un contributo del Monte dei Paschi di Siena, che sarà presentato oggi dallassessore regionale allagricoltura Susanna Cenni, allamministratore dellAzienda agricola regionale di Alberese Moreno Periccioli e dallarchitetto Maioli - che ha previsto inoltre il restauro della torre di Castel Marino, ancora più complesso visto che struttura duecentesca si trova a strapiombo su un costone. Precisa larchitetto: «Abbiamo dovuto creare un ponte a sbalzo sul vuoto e portare fin lassù con un elicottero della Regione, i materiali per ricostruire la parte crollata». Il percorso di San Rabano è inserito tra i vari trekking dellEnte parco regionale della Maremma con partenza da località Pratini, punto di sosta della navetta che parte da Alberese (Gr): lunghezza km 7,2, durata ore 3.30 circa, impegnativo. Per informazioni www.parco-maremma.it e Centro visite 0564-407098.
Salva la cattedrale sul mare. Restauri conclusi, rinasce labbazia di San Rabano
Labbazia di San Rabano, un complesso fortificato della comunità benedettina risalente allanno 1100, è stata completata dopo 37 anni di lavori di restauro, consolidamento e messa in sicurezza. I lavori, finanziati con un miliardo e ottocento milioni di vecchie lire, sono stati conclusi con la recinzione esterna dellarea e la realizzazione di una copertura per proteggere labside e la navata della chiesa. La recinzione è stata fondamentale per evitare danni da animali selvatici. La chiesa rimarrà aperta alle visite guidate, mentre la copertura di protezione è stata realizzata in acciaio e lexan per evitare che i piccioni possano depositare il guano.
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