Sciopero di due ore contro le decisioni del ministero Chiusi oggi Uffizi, Accademia, Cappelle Medicee e Bargello, oltre ai musei di Palazzo Pitti e Boboli, San Marco, i Cenacoli e tutte le altre gallerie statali, sbarrati dalle 8.30 alle 10.30. La mobilitazione del personale di ruolo e dei precari prevede in quella fascia oraria le assemblee indette dalla Uil-funzione pubblica, «e ci costringe a chiudere per due ore tutti i musei» precisa il soprintendente del Polo museale Cristina Acidini. In discussione, la risposta negativa da parte del ministero dei Beni culturali in merito alla stabilizzazione del personale precario, la cui assunzione era prevista dalla Finanziaria. «Abbiamo avuto conferma che saranno assunti solo 1.753 precari sui 2.147 previsti, per mancanza di fondi» spiega Gianfranco Cerasuoli, segretario generale Uil Beni Culturali - Inoltre gli Atm, o assistenti museali, verrebbero assunti per 18 ore, a metà orario. Tutto questo a fronte di carenze di organico pesantissime in tutte le soprintendenze, e con il rischio di far saltare le aperture dei musei a Pasqua e in estate». A Firenze i precari sono 240 circa su un migliaio di dipendenti fra tutti gli istituti statali, comprese le biblioteche. La protesta, dopo Firenze domani tocca i musei del territorio nazionale, con astensioni dal lavoro dalle 8.30 alle 10.30. (m.a.)
FIRENZE. Precari, poche assunzioni oggi tutti i musei sbarrati
Il personale di ruolo e precari dei musei statali di Firenze si è sciolto in sciopero di due ore contro le decisioni del ministero dei Beni culturali. La mobilitazione prevede la chiusura dei musei dal 8.30 alle 10.30. La protesta è legata alla mancanza di fondi per la stabilizzazione del personale precario e all'assunzione di solo 1.753 precari su 2.147 previsti. La situazione è aggravata dalla carenza di organico in tutte le soprintendenze, con il rischio di far saltare le aperture dei musei a Pasqua e in estate. La protesta si estenderà domani ai musei del territorio nazionale.
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