Un'idea che sta per diventare progetto: il nuovo museo archeologico di Reggio. Lo aveva annunciato l'assessore regionale alla Cultura, on. Sandro Principe, lo ha confermato durante la sua apparizione in città nell'evento promosso dalla Fondazione Falcomatà, il vice premier, on. Francesco Rutelli. Un museo, per intenderci, alternativo e non al posto di quello della Magna Grecia. L'obiettivo è di dare ai Bronzi di Piace e a tutti i più preziosi reperti classici maggiore visibilità, facendoli entrare in un contatto più diretto con i cittadini e, soprattutto, con i turisti. Il progetto-Principe ci fa ricordare una frase famosa pronunciata dal cav. del Lavoro, Amedeo Matacena: «Quelle due grandi opere d'arte, sono rimaste per 30 anni chiusi nel museo come due disperati...». In effetti Reggio, che sta facendo passi importanti, da Falcomatà in poi, sulla strada della città culturale e turistica, ha bisogno di una nuova struttura. E il cosiddetto Planetario, pensato dall'on. Principe, costituisce un'occasione unica. Lo stesso assessore regionale alla Cultura, in una nota diffusa ieri dall'ufficio stampa della Giunta regionale, si definisce soddisfatto delle dichiarazioni pubbliche fatte al "Siracusa" dal vice premier Rutelli, nelle quali «ha manifestato notevole interesse per il nostro progetto sul nuovo museo archeologico di Reggio». Principe conferma il contatto con il ministro e vice premier e spiega i passaggi più significativi dello studio di fattibilità.