SEPINO. Voci insistenti di un accordo tra il soprintendente archeologico del Molise e la ditta che costruisce le torri eoliche che dovrebbero sorgere a pochi chilometri dall'antica città romana di Saepinum, che in cambio del via libera all'installazione si sarebbe impegnata a versare, per 29 anni, denaro a favore degli scavi. A denunciarlo, lanciando un appello al ministro dei Beni culturali Rutelli perché verifichi ed eventualmente intervenga, è il presidente di Italia Nostra, Carlo Ripa di Meana. A soli 6 chilometri e mezzo dagli scavi dell'antica città romana di Saepinum "sorgeranno 16 torri eoliche di gigantesche proporzioni", scrive Italia Nostra in una nota. "Incomberanno sulla valle con i loro 126 metri, altezza che corrisponde alla cupola di San Pietro. Forse ancora più scioccante è la notizia che il soprintendente archeologico competente, secondo voci insistenti, avrebbe pensato di risolvere il problema del danno paesistico ed archeologico stipulando un accordo, fino a ieri segreto, con la ditta che im pianta le torri, la quale si impegnerebbe a versare una somma di denaro per 29 anni a vantaggio degli scavi". Si tratterebbe, sottolinea l'associazione, "del primo esempio in cui lo Stato 'vende' valori archeologici e paesistici per denaro. Possibile che faccia tutto ciò?". Tutto questo, prosegue l'associazione, "é stato rivelato alle associazioni ambientaliste locali dagli Assessori regionali, stupiti da tale notizia, poiché sapevano invece essere in corso intese tra il Presidente della Regione Molise e il direttore regionale Bbcc per indurre gli imprenditori ad una delocalizzazione da un sito tanto delicato e importante". Da qui la lettera di Ripa di Meana a Rutelli, per chiedere "di verificare quanto stia accadendo e di adottare ogni possibile provvedimento per la difesa integrale di questa vera e propria Valle dell'Archeologia con il tratturo, gli scavi, le ville romane, i templi italici e in alto i siti sannitici tra i più importanti, tra i quali Saipins, luogo dello scontro finale tra Romani e Sanniti nel 293 a.C.".
Sepino. Pali eolici, in pericolo gli scavi archeologici
Il presidente di Italia Nostra, Carlo Ripa di Meana, ha denunciato un accordo segreto tra il soprintendente archeologico del Molise e una ditta che costruisce torri eoliche vicino all'antica città romana di Saepinum. Secondo Italia Nostra, il soprintendente avrebbe pensato di risolvere il problema del danno paesistico ed archeologico stipulando un accordo con la ditta, che si impegnerebbe a versare denaro per 29 anni a vantaggio degli scavi. L'associazione ha lanciato un appello al ministro dei Beni culturali Rutelli per verificare e intervenire.
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