TRACCIARE una mappa delle politiche per il patrimonio culturale dall'età dei comuni ad oggi: come sono cambiate nel corso del tempo, la loro tipologia, la percezione che di esse hanno avuto i cittadini. E' l'obiettivo di una convenzione tra Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì e Scuola Normale superiore di Pisa. Attraverso l'analisi di materiale d'archivio e fonti storico artistiche i ricercatori, nell'arco di tre anni, studieranno le politiche culturali che nel corso dei secoli sono state applicate tanto in Romagna e Toscana. Coordina il progetto il Laboratorio della 'Normale' diretto dal prof. Salvatore Settis: «La valorizzazione del patrimonio storico e artistico è una peculiarità della storia d'Italia. Attraverso la nostra attività approfondiremo le realtà locali e cercheremo poi di collocarle nel panorama nazionale. Ciò sarà possibile solo se si incontreranno la consapevolezza della storia e il concerto delle istituzioni». «E i frutti del lavoro di storici dell'arte, giuristi e economisti aggiunge lo storico Roberto Balzani, 'costola' forlivese del progetto saranno un convegno, una pubblicazione e un sito internet. La convenzione prevede inoltre borse di studio e contratti di ricerca». «Nostro compito, oltre all'aver fatto incontrare il pubblico e il privato termina il presidente della Fondazione Piergiuseppe Dolciniè quello di tutelare il patrimonio artistico e culturale locale, andando oltre i confini del territorio».