Oggi il voto della Provincia. Alla firma del protocollo dintesa lente chiederà di allegare le sue osservazioni "E opportuno che il porto entri nella prossima campagna elettorale" "Lalleanza con Alessandria è strategica, sono stato il primo a sostenerlo" Manca solo il suo sì per la firma del protocollo dintesa che recepisce ufficialmente in un documento tutte le indicazioni dellAffresco di Renzo Piano. Ma guai a dirgli che lui sta boicottando il progetto del nuovo waterfront genovese. «Sarebbe profondamente scorretto sostenerlo - dice Sandro Repetto - Anzi, il mio è sempre stato un contributo teso a condurre la discussione su binari di concretezza. Un esempio? La scelta di Alessandria come retroporto naturale di Genova. Lo sostengo da tempo, forse da prima di tutti gli altri, perché non mi è mai sfuggita che i confini del porto non sono quelli del comune, ma della città metropolitana». Questa mattina il progetto del waterfront portuale aprirà i lavori del consiglio provinciale, convocato alle 9.30 a Palazzo Doria Spinola. Il consiglio esaminerà la relazione della quarta commissione consiliare, riunita al termine di un lungo percorso "di ascolto" (parti sociali, categorie, istituzioni, associazioni e comitati), poi dibatterà e voterà lordine del giorno presentato da Repetto e gli emendamenti proposti dai gruppi di Rifondazione e Forza Italia. Sorprese in arrivo, che potrebbero addirittura pregiudicare la firma della Provincia al protocollo dintesa? «No, qui non è discussione un intero ragionamento che abbiamo condiviso in questi ultimi anni - spiega Repetto - Noi voteremo alla fine un ordine del giorno e poi saremo pronti per la firma del protocollo. Una cosa, però, devessere chiara: al momento della firma chiederò di allegare quelle indicazioni emerse in consiglio provinciale. Questo non vuol certo dire fare ostruzionismo o, peggio, boicottare lAffresco. Ritengo però che sia giusto far acquisire in sede di firma del protocollo queste valutazioni emerse al termine di un lavoro molto lungo e complesso». A non convincere il presidente Repetto, fra le altre cose, cè di sicuro la scelta di realizzare laeroporto in mezzo al mare, facendo dellattuale pista aeroportuale una banchina al servizio del porto. «Sì, devo dire che ho delle perplessità su questo progetto» conferma Repetto, che invita comunque a tenere conto delle valutazioni che sullargomento dovranno esprimere i futuri sindaco e presidente della Provincia di Genova. «Ma a mio avviso il tema del porto deve entrare nel dibattito elettorale da subito - continua Repetto - a meno di non voler parlare soltanto di sicurezza nei vicoli, argomento importantissimo, ma che devessere affiancato dal modello di sviluppo che vogliamo dare a Genova e alla città metropolitana. E decidere il futuro del porto è fondamentale». Tema, questo, carissimo a Repetto che da tempo sostiene lesigenza di allargare i confini dello scalo al di là degli Appennini. «Per questo la scelta di Alessandria come retroporto di Genova mi ha subito trovato daccordo, in anticipo su tanti altri - dice il presidente della Provincia - ma non per meriti o intuizioni particolari, quanto per il fatto che lidea del porto di lungo, di uno scalo che si allunga al di là degli Appennini, è nella logica della città metropolitana. Da tempo».
GENOVA. Repetto: "Dico sì allAffresco ma laeroporto in mare non va"
Oggi il voto della Provincia. Il presidente della Provincia di Genova, Sandro Repetto, ha espresso le sue osservazioni sul protocollo dintesa, che richiede la firma della Provincia. Repetto sostiene che il porto di Genova dovrebbe entrare nella prossima campagna elettorale e che la scelta di Alessandria come retroporto naturale di Genova è strategica. Ha anche espresso perplessità sulla scelta di realizzare l'aeroporto in mezzo al mare. Il progetto del waterfront portuale aprirà i lavori del consiglio provinciale, convocato alle 9.30 a Palazzo Doria Spinola. Il consiglio esaminerà la relazione della quarta commissione consiliare e poi dibatterà e voterà l'ordine del giorno.
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