Il 2007 sembra annunciarsi come lanno dei grandi progetti e delle strategiche convergenze tra istituzioni pubbliche, industria, commercio, scienza e cultura. Finalmente, Bologna potrebbe decollare come sistema di soggetti diversi che concorrono unitariamente verso lo sviluppo di una metropoli che vuole essere una città di scienza e cultura dellEuropa e un territorio di alta competizione nella produzione di beni e servizi. Impresa, sapere ed arte sono fattori vincenti nella sfida del mercato globale, solo se riescono ad essere costituenti di un unico progetto innovativo in una realtà coesa e integrata. Bologna sembra possedere tutte queste risorse e capacità. In coerenza con queste potenzialità, il governo regionale e locale sta cercando di valorizzare alcune importanti iniziative già in atto. La prima è quella presa dallassessore regionale alle attività produttive Campagnoli che, in accordo con Cofferati e Draghetti, ha presentato un piano per la creazione della Cittadella delle Scienze e della tecnologia, aperto allUniversità, agli altri istituti di ricerca e alle imprese. La seconda iniziativa vede una cooperativa di consumo, come la coop Adriatica, sostenere la Fondazione di Rita Levi Montalcini, nei suoi progetti di ricerca delle neuroscienze e di emancipazione delle donne africane. La terza ed altrettanto importante iniziativa è quella promossa da unazienda bolognese di accessori per la moda a sostegno della produzione creativa dellultima generazione di artisti. Lincontro tra impresa ed arte consente alla creazione artistica dei giovani non ancora noti al grande pubblico di avere quello spazio e quelle visibilità necessarie alla affermazione della ricerca di avanguardia. Furla in questo è stata lungimirante, perché da alcuni anni ha istituito un Premio su un progetto che tende a far circolare quell arte che anticipa il futuro, sconvolgendo gli schemi di un sistema tradizionale e mercantile. Tramite il "Premio Furla per larte" abbiamo scoperto che sono stati selezionati in sei anni oltre 200 giovani di promettente valore artistico. Non bisogna dimenticare che per circa una settimana Bologna è stata la capitale dellarte visiva. Da giovedì 25 a lunedì 29 gennaio si è tenuta Artefiera, accompagnata da mille iniziative e da molteplici eventi, che hanno portato il direttore artistico Silvia Evangelisti a parlare di un vero e proprio "spontaneo festival dellarte contemporanea" che richiede un progetto culturale per costruire davvero a Bologna oltre alla Cittadella delle scienze anche un Festival delle arti. E chiaro che il ruolo dellente pubblico è decisivo nelle politiche di integrazione dei diversi soggetti istituzionali, imprenditoriali e sociali. Cosa manca per convincere imprenditori, ricercatori, professionisti, artisti e cittadini ad entrare sempre più convinti e con più risorse nel cantiere per un progetto comune di Bologna futura? Forse, per avere più investimenti e più persone occorre ulteriormente rafforzare la capacità di far sistema a livello locale, nazionale ed europeo, sapendo che per fare sistema bisogna creare cultura, e per far cultura ed arte si deve produrre ed innovare sulla qualità.
BOLOGNA. Se limpresa incontra larte e la scienza
Il 2007 sembra essere l'anno dei grandi progetti e delle strategiche convergenze tra istituzioni pubbliche, industria, commercio, scienza e cultura. Bologna potrebbe decollare come sistema di soggetti diversi che concorrono unitariamente verso lo sviluppo di una metropoli che vuole essere una città di scienza e cultura dell'Europa e un territorio di alta competizione nella produzione di beni e servizi. Il governo regionale e locale sta cercando di valorizzare alcune importanti iniziative già in atto, come la creazione della Cittadella delle Scienze e della tecnologia, la sostenibilità della Fondazione di Rita Levi Montalcini e la produzione creativa dell'ultima generazione di artisti.
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