A maggio i musei cercano nuovi amici. Con la bella stagione trovano forme nuove per dirci che quello che hanno dentro non è meno interessante di quanto si trova al di fuori delle loro mura. Ci offrono, anzi, una finestra speciale per guardare con una nuova consapevolezza la città in cui viviamo e il paesaggio che ci circonda. La proposta di amicizia che ci rivolgono può essere accolta con fiducia. Il museo non è chiuso all'esterno, né polveroso. La sua porta è aperta più di quanto si creda. La sua missione è quella di conservare la nostra eredità culturale e di renderla accessibile a tutti. Chi non è mai entrato in un museo ha ora molte occasioni speciali per farlo e chi lo ha già fatto troverà altre possibilità per ripetere un'esperienza che è inesauribile. La sezione Al museo con la famiglia dimostra come l'istituto (ormai vecchio di qualche secolo) sia in realtà uno dei pochi ancora capace di proporre eventi di conoscenza e di "diletto", come stabilisce la definizione più universalmente accettata di museo, in grado di rivolgersi con la stessa intensità a grandi e piccini. In Aperto per te il museo abbatte una possibile barriera, quella del biglietto, ma non solo, per aumentare la cordialità del suo invito a varcare la soglia. La sezione Novità e ricerche in corso rappresenta una specificità dell'edizione 2007. E' stata richiesta esplicitamente dai musei e documenta una loro attività, meno conosciuta ma non per questo meno importante, di studio e di ricerca. Generalmente ci accorgiamo di questo lavoro solo nelle occasioni in cui la stampa presenta un rinvenimento considerato eccezionale come, ma è solo un esempio, quello delle antiche monete d'oro nella chiesa di Sorana. I primati in questo caso hanno poco senso, ogni nuova acquisizione di conoscenza ha il suo valore e se ne renderà ben conto chi parteciperà a uno di questi appuntamenti. Con Un'opera, una storia il museo punta i riflettori, e lo fa in modi diversi, su un suo pezzo, ma manda anche un messaggio preciso: non è necessario percorrere tutte le sale come se fosse un obbligo insito nella visita; il museo può essere vissuto in modo più libero, a proprio piacimento. Infine, Verso l'anno di Galileo, segnala, con l'anticipo che l'importanza dell'evento richiede, la ricorrenza nel 2009 del quarto centenario delle prime osservazioni astronomiche col cannocchiale. A ribadire la proiezione del museo all'esterno sono i collegamenti solidali con le botteghe storiche indicate nel programma, testimoni della diffusione e della varietà del nostro patrimonio culturale. L'adesione di molti musei alla Notte dei musei e alla Giornata internazionale del museo ci ripropone la comunità ideale di tutti i musei europei, depositi attivi e vitali della nostra memoria e della nostra cultura. Le occasioni per fare amicizia o riconfermarla sono dunque molte e destinate a tutti, con un'attenzione alla qualità ed alla varietà delle proposte che è la forza di questa iniziativa. Claudio Martini, Presidente della Regione Toscana