L'esame in commissione Cultura di Montecitorio dell'iniziativa di Titti De Simone (Prc)finalizzata all'acquisto della collezione Torlonia da parte dello Stato, sarà ripresa a settembre con una serie di audizioni. "Sentiremo il soprintendente comunale e quello regionale", dice al Velino la De Sinmone, "e rappresentanti dell'associazione ambientalista Italia nostra che da molto si battono per questa causa", Ma non c'è solo la Camera dei deputati a occuparsi della preziosa collezione che è stata conservata per lungo tempo nel palazzo, Torlonia di via della Lungara;, a Trastevere: Anche il soprintendente Claudio Strinati è al lavoro su statue, busti, sarcofagi è ritratti. Per un committente eccellente: sarebbe stato infatti il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi a richiedere all'esperto una ricognizione delle opere. La notizia potrebbe essere legata all'intenzione, attribuita al premier qualche mese fa, di acquisire il patrimonio e regalarlo allo Stato. Parallelamente, alla Camera, le riunioni svolte fino a questo momento hanno fatto emergere un consenso generale alla proposta di legge della De Simone. "Il sostegno all'iniziativa è generale ma cominciano ad arrivare proposte diverse. Per esempio, mi pare di aver capito che il sottosegretario ai Beni culturali Nicola Bono abbia lanciato l'idea di creare una fondazione." Il riferimento potrebbe essere alle fondazioni di gestione (dove partecipano enti pubblici e privati) che il ministero intende avviare per le più grandi strutture artistiche del nostro paese: il museo egizio è il primo esempio in questa direzione, "Siamo aperti a tutto, ma questa è un'idea che non ci trova tanto favorevoli perché coinvolgerebbe dei privati, mentre noi chiediamo che la collezione diventi bene pubblico e fruibile da tutti", aggiunge De Simone. Secondo la proposta di legge, il ministero dovrebbe acquisire le opere d'arte (circa 600, pezzi) per poi collocarle nel museo dei Cerchi, proprietà del Comune di Roma.