Le possibilità sono diverse, dalle più nobili ed antiche, ad altre molto meno affascinanti. Potrebbe trattarsi di grotte, fognature ma anche delle cantine dell'ex Hotel Paladini La sorprendente scoperta è stata fatta attraverso un georadar dalla società Alkon PORTO SAN GIORGIO Una fitta rete di cunicoli è nascosta ai piedi della pendice est di Rocca Tiepolo, sia in direzione nord-sud che est-ovest, di circa due metri e mezzo di altezza, distesi per una lunghezza consistente. E' l'interessante scoperta fatta dalla società Alkon di Ascoli Piceno, con cui il Comune di Porto San Giorgio ha stipulato un project financing in quell'area per la realizzazione di un parcheggio a raso ed uno interrato. Opere che per forza di cose, a questo punto, si fermeranno in attesa di conoscere cosa si nasconda sotto il simbolo della città, e quale importanza storica e archeologica possa portare. A rivelare che sotto terra, nell'area retrostante l'ex Albergo Paladini, vi sia qualcosa da scoprire è stato un georadar, un sofisticato apparecchio che attraverso impulsi elettromagnetici inviati fino a tre metri di profondità consente di comprendere che tipo di materiali siano presenti nel sottosuolo. Sulla provenienza, l'epoca di appartenenza, l'utilizzo e l'importanza archeologica, al momento non si può andare al di là delle supposizioni. A parlare di quanto accaduto, e delle prospettive future, sono stati ieri il sindaco Claudio Brignocchi ed il responsabile della Alkon Umberto Alesi. "Nell'esplorazione del sito spiega il primo cittadino sangiorgese è stata applicata la massima cautela e le scoperte sono decisamente interessanti. A chi in passato ha polemizzato con la realizzazione di questo project financing ho sempre detto che andando a scavare avremmo avuto l'occasione di scoprire se fosse nascosto qualcosa nel sottosuolo. Ora sembra che in effetti sia così". Le possibilità sono diverse, dalle più nobili ed antiche, ad altre molto meno affascinanti. Potrebbe trattarsi di grotte, cunicoli, fognature, cantine. Il georadar indica solo delle cavità e non dà ulteriori informazioni. "Sappiamo che i cunicoli sono completamente interrati spiega Umberto Alesi dell'Alkon Srl Certamente se si trattasse di vie di sbocco dalla Rocca fino al mare la scoperta sarebbe di assoluto interesse. Ma potrebbe trattarsi anche di cantine dell'ex albergo Paladini, costruito a metà 800. Dalle ricerche fatte prima dell'inizio dei lavori ci risulta che nella zona vi potessero essere anche rifugi della seconda guerra mondiale. La pendenza delle cavità, più alte verso mare, più basse verso monte, contrasta con la possibilità che si tratti di fognature o di cunicoli verso il mare. Ma sembra anche strano che le cantine dell'Albergo Paladini arrivassero così distanti dallo stabile". Il mistero, insomma, è affascinante e tutto da risolvere. Le possibilità sono varie ed al momento sembra difficile escludere qualunque ipotesi. La documentazione relativa alla scoperta è stata inviata ora alla Soprintendenza, che deciderà come agire. "Adesso la palla passa a loro spiega il sindaco Brignocchi E' una situazione stimolante, noi diamo la massima disponibilità ad andare fino in fondo anche perché la scoperta ci incuriosisce. Abbiamo un presidio stupendo come Rocca Tiepolo e sarebbe davvero interessante se ci fossero importanti scoperte archeologiche". Quel che è certo è che il project financing non andrà avanti, fino a che i segreti del sottosuolo ai piedi di Rocca Tiepolo non saranno svelati. "Il tipo di intervento può cambiare completamente conclude il Sindaco siamo pronti a modificarlo in base alle esigenze che si configureranno. Nel contratto con la società Alkon questa possibilità era già prevista. Valuteremo se sarà possibile raggiungere un altro accordo, oppure andare ala risoluzione del contratto. Al momento non è questa la cosa importante". E' più forte la curiosità. ------------------- L'avvocato Mattioli all'attacco: "Sono stupefatto della capacità mistificatoria" "Della loro esistenza si sapeva già da tempo" PORTO SAN GIORGIO - "E' stupefacente la capacità mistificatoria dei nostri amministratori". E' quanto afferma l'avvocato Maurizio Mattioli in merito alla scoperta dei cunicoli sotto Rocca Tiepolo. "La maglia di cunicoli - spiega l'avvocato Mattioli - presente sotto la Rocca è sempre stata conosciuta da chiunque ma stranamente non da loro; si è voluto fare un project financing in barba alle evidenze storico-architettoniche-ambientali ivi presenti ed ora, grazie all'apporto disinteressato di cittadini che hanno a cura la propria città ed alle conseguenti difficoltà poste dalla Soprintendenza ai beni culturali ed ambientali, non potendo sfigurare, si sono inventati la scoperta che sarebbe stata fatta dalla società aggiudicataria mediante l'uso del geo-radar". "Quanto basta, ancora una volta, per dirle grazie. Ma la progettazione - aggiunge Mattioli - non doveva essere fatta prima della stipula della convenzione e solo dopo aver accertato l'effettiva situazione dei luoghi? Oppure è sembrata sufficiente quella scarna relazione storica allegata al progetto, tale da meritare l'oscar per l'inconsistenza, a tranquillizzare tutti? Per quale motivo anziché confrontarsi sulle problematiche esistenti con i cittadini, definiti "sabotatori", si è fatto ricorso ad ulteriori costi derivanti dall'indagine a mezzo geo-radar? Comunque, nonostante tutto, l'Assessore sangiorgese competente ha dichiarato di voler insistere nell'inutile progetto. Non c'é che dire, proprio un bel coraggio".
PORTO SAN GIORGIO Una fitta rete di cunicoli sotto la Rocca
Il Comune di Porto San Giorgio ha stipulato un project financing con la società Alkon per la realizzazione di un parcheggio a raso ed uno interrato in un'area retrostante l'ex Albergo Paladini. Durante l'esplorazione del sito, un georadar ha rivelato la presenza di una rete di cunicoli di circa due metri di altezza e distesa per una lunghezza consistente. Le possibilità sono diverse, dalle più nobili ed antiche, ad altre molto meno affascinanti, e potrebbe trattarsi di grotte, cunicoli, fognature, cantine. La documentazione relativa alla scoperta è stata inviata alla Soprintendenza, che deciderà come agire.
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