Passa di mano lo storico albergo del Gran Viale. La struttura ceduta alla famiglia Russo L'hotel Hungaria Palace, uno dei simboli dalla "belle epoque" del Lido nei primi anni del '900, cambia proprietà. Secondo indiscrezioni, non confermate, l'investimento avrebbe un valore di circa 15 milioni di euro. Giorgio Finco e Madile Gambier cedono la proprietà alla famiglia Russo che diviene così il punto di riferimento e il socio di maggioranza della società titolare dello storico albergo sul Gran Viale. E' dunque un'operazione finanziaria di grande importanza quella realizzata dall'imprenditore lidense Teodoro Russo, grazie al supporto della Banca Popolare di Verona e Novara (ex Banco San Marco) del Lido. Si è conclusa così una trattativa in piedi da mesi: l'accordo, già sottoscritto tra le parti, raggiunto martedì a tarda ora, verrà formalizzato oggi nello studio del notaio Minazzi. Intanto, già da questa mattina, con la supervisione della Soprintendenza inizieranno i lavori di restauro conservativo per ridare l'antico splendore alla facciata in maiolica dell'albergo che, nel 1943, veniva utilizzata dai cecchini tedeschi come tiro al bersaglio, sullo stemma italiano e quello tedesco. Secondo i rilievi effettuati dalla Soprintendenza, con il supporto di quasi 500 fotografie, infatti, il distacco della maiolica si è esteso per gran parte della facciata. E' quindi necessario un intervento urgente che prevede un investimento di almeno 500mila euro. Per permettere il restauro l'hotel, un quattro stelle dotato di 82 camere per gli ospiti, attualmente è chiuso. Si punta alla riapertura per la stagione estiva. A seguire lo sviluppo dell'albergo sarà poi un team operativo composto da tre persone: il giovane Matteo Raffaele Russo, titolare anche del "Russo Palace Hotel" in riviera San Nicolò, il direttore Giorgio Bonetto ed Ennio Boni Zeus, uomo di fiducia della nuova cordata. «Nonostante l'albergo sia stato restaurato nel 1999 - spiega Teodoro Russo - c'è necessità di alcuni interventi. L'intenzione è quella di esaltare lo stile liberty presente e valorizzarne anche il contesto. Primo tra tutti il restauro della facciata. Ma intendiamo anche procedere al recupero del seminterrato dell'albergo, con un intervento radicale di pulizia e consolidamento, per dotarlo di nuove funzioni». Lorenzo Mayer