Antichità, dipinti del 700, 130 preziosissime miniature, ritratti di nobili e uomini illustri, arredi pregiati tra cui pezzi unici come un tavolo barocco laminato in oro con allegorie di ciascun continente e un sontuoso lampadario commissionato da un collaboratore di Napoleone. Ammonta a circa dieci milioni la grande collezione di mobili e opere darte appartenuta allindustriale e compositore Alberto Bruni Tedeschi, padre della modella e cantante Carla e dellattrice Valeria. Un tesoro che sarà messo allasta il prossimo 21 marzo dalla londinese Sothebys e il cui ricavato, per decisione della vedova Marisa e delle figlie dellimprenditore, andrà a finanziare una fondazione in memoria del figlio Virginio, scomparso lanno scorso dopo una lunga malattia. Oltre alla musica, la grande passione che accompagnò Alberto Bruni Tedeschi, figlio del fondatore della Ceat, fino alla sua morte nel 1996, era collezionare antichità e opere darte. «Collezionava cose diversissime - spiega il curatore del catalogo dasta Mario Tavella -dipinti, mobili, miniature, porcellane, fazzoletti e persino bandiere». Ora però la famiglia ha deciso di liberarsi delleccentrica e vastissima collezione custodita nel castello di Castagneto Po. «Era da un po di anni che pensavano di vendere - racconta ancora Tavella - ma la morte del figlio di Marisa è stato limpulso finale. Abitare in un castello simile circondati da oggetti di quel tipo non è uno stile di vita normale. Carla è una cantante e sua sorella Valeria unattrice, hanno vite diverse da quella del padre. Vendere la collezione con uno scopo benefico a loro sembra giusto».
Torino. Allasta il tesoro del signor Ceat
La collezione di Alberto Bruni Tedeschi, un imprenditore e compositore, sarà venduta da Sothebys il 21 marzo. La collezione comprende antichità, dipinti, miniature, mobili e opere darte, tra cui pezzi unici come un tavolo barocco in oro. Il ricavato della vendita andrà a finanziare una fondazione in memoria del figlio Virginio, scomparso l'anno scorso. La collezione era stata accumulata dal padre fino alla sua morte nel 1996. La famiglia ha deciso di vendere la collezione dopo la morte del figlio, che era stato il "pulso" finale. La vendita è stata decisa per finanziare una fondazione benefica. La collezione comprende oggetti diversi, tra cui dipinti, mobili e miniature.
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