Decise le località dei piani di zona per ledilizia economica in dieci municipi Case popolari Da Cinquina a Tor Cervara. Uno "schema di gestione" per il Centro di Roma Il Piano prevede azioni di tutela del territorio in tutti i centri storici del Lazio e in alcune aree agricole della campagna romana e della Provincia: in particolare la Valle dellAniene, fino a Tivoli e allAgro Tiburtino-Prenestino; il territorio agricolo dei Castelli fino al Parco di Decima-Malafede a ovest della città che comprende larea del fiume Arrone fra le zone di Tragliatella e Castel di Guido fino alla Riserva del litorale romano. Un patrimonio verde non tutelato che rischiava di essere invaso dal cemento. Con questa salvaguardia invece sarà possibile mantenere le ultime zone caratteristiche della campagna intorno alla città, quasi del tutto sparita, recuperando e valorizzando casali e altri costruzioni di edilizia rurale che potranno rientrare in parchi archeologici. Ma non solo. Il Piano sancisce la grande manovra ambientale contenuta nel piano regolatore di Roma che prevede la chiusura della cintura verde, ovvero vengono definitivamente vincolati a verde pubblico le grandi aree verdi e i grandi parchi che arrivano fino al centro della città, alcuni fino al centro storico. Tra gli altri Decima Malafede, Valle dei Casali, Tor Marancia, Marcigliana, Vejo, Caffarella, Appia Antica, Insugherata, Valle dellAniene, Pineto, Monte Mario, Acqua Fredda, Riserva del Litorale. E poi ci sono le case popolari. Nello stesso tempo sarà dato impulso anche alla pianificazione prevista dal nuovo piano regolatore, a partire dai piani di zona per ledilizia economica e popolare che attendono di essere sbloccati in 10 municipi della città (IV, V, VIII, X, XII, XIII, XV, XVI, XVIII e XIX): si potranno quindi realizzare i progetti di Cinquina, Casal Monastero e Tor Cervara nella periferia nord-est, alla Borghesiana e a Lunghezza nel quadrante est, a Tor Vergata dove il piano consentirà anche la realizzazione di una nuova area direzionale con il completamento dellospedale, luniversità, il campus e la città dello sport. Andando verso sud gli interventi sbloccati riguarderanno anche la zona alla periferia ovest, allEur e a Ostia (Maglianella, Vallerano, Infernetto, Dragoncello). Il Piano sbloccherà anche le grandi aree direzionali urbane, che sono uno degli strumenti strategici del piano e nelle quali saranno insediate funzioni pubbliche importanti come centri direzionali, poli tecnologici, università (es. Anagnina, Massimina, Tor Vergata). Ma riguarderà allo stesso tempo zone destinate alle cosiddette "compensazioni", cioè alcune aree di pregio che sono o allinterno dei parchi o in aree di elevato valore paesaggistico, nelle quali era consentita dagli strumenti urbanistici in vigore la possibilità di edificazione. Vengono invece acquisite dallamministrazione comunale o degli enti parco e in cambio viene data dal Comune la possibilità di costruire in altre zone non di pregio. La "compensazione" consentirà alla città di salvaguardare, liberandole dalledificazione e ridandole al patrimonio pubblico, aree di grandissimo valore ambientale per lo più inserite nel sistema dei parchi (Fontana Candida, Casalotti, Spinaceto, Grotta Perfetta, Pietralata, Pontina, Boccea, Casal Lumbroso). «Il nuovo piano paesistico consentirà di esercitare una tutela attiva del territorio - spiega Daniele Iacovone, uno dei curatori - infatti proporrà interventi finalizzati ad una concreta valorizzazione del patrimonio culturale. Ad esempio stiamo creando una "rete culturale" che riguarda linsieme dei beni archeologici e storici raccordandoli in percorsi e interventi per la creazione di parchi archeologici locali. Questo parchi, insieme ai centri storici e ai monumenti archeologici di maggior pregio, costituiranno una rete fisica di beni da visitare». La stessa rete sarà realizzata per le aree verdi. «Oggi i tanti parchi esistenti sul territorio non hanno un collegamento tra di loro anche per le differenti competenze tra le amministrazioni che le gestiscono - continua Iacovone - attraverso il piano paesistico, che è uno strumento primario, individueremo dei corridoi di collegamento tra queste aree per fare un vero e proprio sistema di zone naturali e agricole di pregio». Il piano paesistico non è però solo vincoli e placet ma anche uno strumento di indirizzo e riferimento. Un esempio è il centro storico di Roma che è inserito nella lista dellUnesco come patrimonio dellumanità. Secondo il piano, il Comune di Roma dovrà impegnarsi alla stesura di un "schema di gestione" che dovrà tener conto della conservazione e della migliore fruizione dei beni artistici e archeologici. Lindirizzo del piano vale anche, ovviamente, per tutti gli altri Comuni del Lazio soprattutto quelli più "sprovveduti" sotto il profilo della tutela ambientale e artistica, richiamati ora al loro dovere di governo.