E fatta. Dopo un anno e mezzo di commissariamento ora i parchi del Lazio hanno un presidente. Adriano La Regina, ex sovrintendente archeologico di Roma, la spunta e riesce ad ottenere lincarico per il parco dellAppia Antica, dopo mesi di boicottaggio da parte della Margherita, che di fatto aveva bloccato anche le nomine di tutti gli altri candidati. Ieri il presidente della Regione Piero Marrazzo ha scelto, facendo riferimento alle terne votate dalla giunta regionale lo scorso 18 dicembre 2006. Oltre a La Regina, nella capitale arrivano Francesco Petretti, biologo e membro del comitato scientifico del Wwf, che va alla guida di RomaNatura, lente regionale che gestisce i 14 parchi nel territorio del comune di Roma, e Fernando Petrivelli, avvocato di area Ds, che a sorpresa è stato preferito a Marco Di Fonzo, ex presidente del parco dellAppia Antica, funzionario del Corpo forestale dello Stato. Nel resto del Lazio, Marrazzo ha nominato Enrico Memeo ai Monti Simbruini, Erminia Cicione alla Riviera di Ulisse, tra Sperlonga e Gaeta, Leandro Liotti per il Monte Navegna e il Monte Cervia, Paolo Piacentini ai Monti Lucretili. Infine: Paolo Henrici De Angelis a Nazzano-Tevere Farfa, Gianluigi Peduto ai Castelli Romani, Cesare Bassanelli per Bracciano-Martignano, Giovanni Ialongo per i Monti Aurunci. Oggi Marrazzo porterà i nomi in consiglio regionale, per un parere che non è vincolante. Seguirà la nomina formale. Si chiude così una stagione di incertezze per gli oltre 211. 800 ettari di riserve del territorio regionale. Quando, nel dicembre scorso, lassessore regionale allAmbiente, il verde Filiberto Zaratti, portò in giunta, più volte rimandata, la delibera con le terne da approvare, al momento della votazione gli assessori della Margherita si astennero, mentre il loro collega agli Affari istituzionali Regino Brachetti (Udeur) abbandonò laula per protesta.