Fra ventidue mesi e diciotto milioni di euro la Villa romana del Casale, a Piazza Armerina, sarà totalmente restaurata. Ieri è stato aperto il cantiere con la consegna del monumento al Consorzio stabile operatore beni culturali di Firenze, assegnatario dellappalto. «Il restauro - dice Guido Meli, autore e coordinatore generale del progetto - prevede tre momenti fondamentali: la realizzazione di un nuovo tipo di copertura, la pulitura dei mosaici e la creazione di un nuovo sistema di passerelle che lascerà più spazio alla fruizione da parte del pubblico». La copertura in plexiglass sarà sostituita da capriate in legno con rivestimenti in lamina di rame, innovazione che modificherà lilluminazione delle varie stanze, rendendole più verosimiglianti alla loro struttura originaria. Le passerelle non saranno più poggiate sui mosaici ma saranno costituite da ununica campata che girerà lungo il perimetro della villa. Nellottica di conferire laspetto più probabile che la villa doveva avere quando fu costruita, anche il giardino circostante sarà oggetto di una ricostruzione archeobotanica e sarà fruibile dal pubblico. «In questo progetto - dice Vittorio Sgarbi, commissario per la Villa del Casale - ho sempre creduto, nonostante sia diverso da quello che io stesso avevo presentato. Permetterà di recuperare un luogo non soltanto importantissimo per la testimonianza di vita dellepoca che fornisce, ma anche piacevole, dove sarà bellissimo passeggiare».