Quattro comuni coinvolti, quasi 100 interventi avviati, oltre 200 milioni di inves enti programmati. Approvato nel lontano 2003 con una delibera di Giunta regionale della Campania, entra solo oggi nel vivo il più imponente Progetto Integrato d'italia per la tutela dei Beni culturali: il Pit «Grande Attrattore» dei Campi Flegrei. Molti cantieri hanno aperto negli ultimi mesi, in una corsa contro il tempo: tutti gli interventi, infatti, dovranno essere ultimati entro il settembre 2008, pena la perdita di una grossa fetta di finanziamenti europei. Obiettivo del Progetto è valorizzare il patrimonio archeologico e naturale di un territorio unico al mondo, caratterizzato da un sistema vulcanico in piena attività, da fenomeni di bradisisma e termalismo, ma anche ricco di storia e di fascino, luogo mitico dove sorse la Cuma Eubea, la prima città della Magna Grecia. In quest'area a nord-ovest di Napoli, che comprende i comuni di Pozzuoli, Bacoli, Monte di Procida e Quarto, è previsto il restauro e la riqualificazione di alcuni importanti siti, oltre ad azioni per favorire lo sviluppo di iniziative imprenditoriali nei settori dell'artigianato, del turismo e dei servizi. Il Pit può contare su uno stanziamento totale di 206 milioni di cui 133 erogati nell'ambito del Por 2000-2006 (90 Fesr; 10 Fse) , 61 milioni di risorse Cipe per le Aree Depresse e 12 milioni provenienti da investitori privati. L'intervento più significativo riguarda il recupero del Castello Aragonese di Baia, che ospita il museo archeologico dei Campi Flegrei. L'antica fortezza, posta su un promontorio a picco sul mare, fu fatta costruire nel 1490 dal re di Napoli Alfonso II d'Aragona a difesa delle incursioni piratesche. Grazie a una dotazione di 15 milioni, sono partiti il restauro dell'edificio e l'adeguamento funzionale e impiantistico del Museo, con la sistemazione dei percorsi esterni e l'illuminazione del monumento. Sotto la lente anche il centro storico di Pozzuoli, dove il Tempio di Serapide, antico mercato della città in epoca romana (I secolo dC.), verrà restaurato e fornito di un centro di accoglienza per ituristi. Per la rinascita di Cuma, città fondata dai greci Calcidesi nell'VIll secolo a. C., è stato pianificato lo scavo completo dell'area urbana antica, la creazione di un percorso archeologico che si snoderà fmo al mare e il ripristino del passaggio sotterraneo che collega il lago d'Averno al sito. L'81 degli interventi promossi dal Pit coordinato dall'assessorato regionale al Turismo e Beni Culturali, guidato da Marco DiLello riguarda infrastrutturee arredo urbano che interessano la misura 2.1 del Por Campania (110 milioni). Si tratta di interventi programmati spesso diversi anni prima di giungere all'effettiva attuazione, tanto da mettere a rischio l'erogazione dei finanziamenti. «Tuttavia dichiara Francesco Escalona, responsabile del Pit tutte le azioni da noi previste, ad oggi, sono in corso d'opera. Siamo quindi fiduciosi di poter ultimare i lavori entro itempi stabiliti in sede comunitaria». Compito del Pit sarà anche evitare the molti importanti siti dei Campi Flegrei, finora dimenticati, vadano in rovina. Ne è un esempio il parco monumentale di Baia, dove una villa romana del I secolo a.C. (probabilmente appartenuta a Giulio Cesare) è nascosta tra campi coltivati e cumuli di rifiuti. Un caso non isolato, tanto che lo stesso Documento di Orientamento Strategico del Pit fa riferimento alla «permanenza di situazioni di degrado e di abusivismo edilizio e di conseguente perdita di porzioni del patrimonio». Forse anche per far fronte a questo tipo di problemi il 4,5 delle risorse (3,6 milioni) è destinato alla formazione. In questa ottica sono stati finanziati percorsi didattici per la creazione d'impresa, per restauratori e operatori della manutenzione di strutture e parchi monumentali, per addetti allo sviluppo e alla gestione del turismo culturale. Inoltre, per aggiornare gli incaricati delle amministrazioni locali, sono stanziati500 mila euro. Oltre to milioni sono stati erogati per sostenere le piccole imprese collegate alla gestione del sistema dei beni culturali (misura 2.2). Sono stati emanati bandi pubblici destinati alla promozione dell'artigianato, del restauro, della piccola ricettività turistica e del commercio. Il titolo dato al Progetto (che il 3 e 4 marzo prevede l'apertura dei cantieri al pubblico) è «ReTour nei Campi Flegrei», che rievoca le esperienze vissute in questi luoghi dai viaggiatori del gran tour del '700.