Il turismo culturale è la pietra preziosa nell'articolato mondo dei turismi nazionali. Nonostante la crisi degli anni scorsi, la passione di italiani e stranieri non è mai venuta meno per i grandi eventi culturali o per le visite alle città d'arte. Non solo Roma-Firenze-Venezia sono rimaste al top delle richieste, ma l'interesse si è sempre più allargato ai capoluoghi della grande provincia italiana, ai piccoli borghi. E proprio a questi referenti che, da oltre un decennio, si rivolge Arts and Events, borsa del turismo delle cento città d'arte d'Italia, che si tiene a Ferrara dal 24 al 27 maggio. Un salone che fa della qualità (sia della manifestazione, sia dell'offerta dei piccoli centri) un cavallo vincente. Scopo della manifestazione è proprio quello di mettere in luce le potenzialità e l'offerta di tanti piccoli centri, che, altrimenti, avrebbero poche possibilità di farsi luce. Ma il salone ferrarese non è soltanto una vetrina, bensì un punto di incontro tra domanda e offerta con oltre 100 buyer presenti. Ferrara, in questo, è stata un apripista: nata 11 anni fa, la manifestazione ha precorso i tempi della valorizzazione dei beni culturali e del turismo a misura d'uomo, quando ancora era predominante l'offerta dell'allinclusive anche per la destinazione Italia. Le cose sono in parte cambiate, ma il paese ha ancora molti gap da superare: e se è vero che l'attenzione del governo è ora più evidente, con le iniziative avviate dal vicepremier Rutelli, è altrettanto vero, come hanno ricordato Valerio Miglioli, presidente di Iniziative turistiche (che organizza l'evento) e Maria Chiara Ronchi, direttore della Borsa, che in Italia si spende solo lo 0,17 del pil a difesa dei beni culturali, contro lo 0,50 della Francia. Ancora troppo poco, anche se passi importanti per una crescita condivisa sono stati fatti in tanti piccoli centri. La scelta vincente di Ferrara è dunque dimostrata da una costante crescita e da un progetto di fondo condiviso dall'Enit e da Assoturismo-Confesercenti (per il direttore, Tullio Galli, Ferrara è una vetrina unica per le pmi turistiche). Anche se è emersa la necessità di arrivare a una riduzione delle manifestazioni fieristiche con annessi workshop. Nel 2006, in Italia, come ha ricordato Ettore Bianchi, responsabile delle relazioni esterne dell'Enit, ci sono state almeno 40 manifestazioni di respiro non locale. In Francia ne esistevano tre e ora ce n'è una sola, Rendez-vous France, a Parigi, che raccoglie centinaia di buyer da tutto il mondo.