Dopo la lettera di accuse di Papa ai membri dimissionari del Cda, scendono in campo la Iervolino e il ministro "Subito un manager". Santangelo: "Occorre anche riportare un clima di serenità per definire bene i ruoli" "Se avessi il nome giusto firmerei il decreto già domani mattina" Rosa Russo Iervolino accelera sulla nomina di un nuovo manager mentre Luigi Nicolais annuncia: «Basta liti su Bagnoli. Qui Napoli si gioca la faccia». Intervengono il sindaco e un ministro per riportare un po di ordine nel caos dellex Italsider dopo la lettera in cui il presidente di Bagnolifutura, Rocco Papa, ha messo sotto accusa le "dimissioni a mezzo stampa" di metà del consiglio di amministrazione. «A Bagnoli ci vuole subito un manager. Avessi già il nome firmerei il decreto domani mattina». La Iervolino taglia corto sulle polemiche nei confronti dei tanti consiglieri dimissionari della società di trasformazione urbana che Papa governa da pochi mesi e che dopo lapprovazione del bilancio, entro la fine di marzo, dovrà essere in sostanza rifondata dal sindaco che ha chiesto aiuto a Luca Cordero di Montezemolo e al ministro Pierluigi Bersani per avere indicazioni su un possibile manager. Il problema è però che, dopo le dimissioni dellamministratore delegato Carlo Borgomeo, si è innescato un processo che ha portato allannunciato commiato, via e-mail e non solo a mezzo stampa, dei tecnici di area Ds Biagio Grasso e Ugo Marani e poi anche del consigliere di Forza Italia Silvio De Angelis mentre il presidente dei costruttori Ambrogio Prezioso da tempo aveva annunciato laddio. A fine marzo, insomma, resteranno in carica sei consiglieri su undici. Bagnolifutura da ricostruire e il vicesindaco Tino Santangelo sostiene il piano di rilancio della Iervolino: «Sì, ci vuole un manager. In queste ore appare sempre più necessaria la nomina di una persona che conosca tecnicamente la materia e che si occupi sia della vendita dei suoli sia della realizzazione delle infrastrutture. Nellex Italsider occorre però anche riportare un clima di serenità. In questo modo si potranno definire i ruoli senza più ambiguità e incomprensioni». Preoccupato è il ministro della funzione pubblica, il napoletano Luigi Nicolais: «Spero che a Bagnoli si raggiunga una situazione stabile perché così non si può lavorare. Napoli qui si gioca la faccia. Si chiariscano tutte le condizioni e si chiuda questa fase di difficoltà. Bagnoli non è un problema di spartizioni ma si tratta, piuttosto, di superare unemergenza che dura da troppi anni». Raffica di dimissioni che non fa passare in secondo piano le questioni tecniche. Per il deputato dei Verdi Tommaso Pellegrino «il primo passo per la riqualificazione è, senza esitazioni, la rimozione della colmata di detriti ex Italsider e per farlo ci sono sia le risorse sia il pieno sostegno del ministero dellAmbiente». Daccordo un altro deputato, Giuseppe De Cristofaro di Rifondazione: «Siamo contrari a qualsiasi modifica al piano urbanistico esecutivo già approvato. La colmata va rimossa, così come stabilisce il piano e come ci chiedono i cittadini di Bagnoli e di tutta Napoli. Il ministero dellAmbiente ha già detto che, se non sarà eliminata, i danni per lintera area saranno incalcolabili».