Legambiente "non ci sta. L'Italia non si vende". Con questo slogan oggi gli ambientalisti sono scesi in piazza in tutta Italia denunciando "il rischio di svendita a cui la Patrimonio spa sottoporrebbe centinaia di beni artistici e ambientali pubblici". "E' una scelta - ha spiegato in una nota Legambiente - che non si puo' condividere, i tesori d'Italia non sono merce da barattare". "Non possiamo assistere impassibili alla volonta' di depredare il Belpaese dei suoi tesori. Edifici, monumenti, spiagge e parchi, sono patrimonio di tutti e tale devono rimanere - ha dichiarato Andrea Poggio, presidente di Legambiente Lombardia - Il discorso vale per i beni dello Stato, ma anche per numerosi altri, che per valore e importanza, dovrebbero ricevere proprio dalle istituzioni pubbliche una tutela particolare. Si pensi solo al pericolo di veder scomparire l'ippodromo di Milano o le colline moreniche del Garda". "Come ambientalisti, ma soprattutto come cittadini lombardi che amano il proprio territorio - ha aggiunto Poggio - continueremo a vigilare e a denunciare tutte le azioni, anche quelle piu' nascoste, che verranno perpetrate ai danni della nostra Regione". A Milano la manifestazione principale e' stata quella in difesa dell'Ippodromo di San Siro, dove gli ambientalisti hanno srotolato gli striscioni 'Milano non e' in vendita' e 'L'ippodromo resti dov'e" per protestare contro le ipotesi di cessione dei terreni. (ANSA). COM-GNNTP