Anche il Veneto attua il codice Urbani per la tutela dei beni culturali e del paesaggio e predispone le linee guida del piano paesaggistico in attesa di definire e sottoscrìvere un'intesa istituzionale con il Ministero. Il primo passo, nei giorni scorsi, è stato l'insediamento di un'apposita commissione di esperti (docenti universitari, economisti e naturalisti) che entro il 30 settembre prossimo dovrà definire le linee guida che porteranno alla redazione del piano paesaggistico. A oggi la tutela del paesaggio e dei beni culturali è genericamente un obiettivo indicato nella nuova legge urbanistica regionale, ma mancano strumenti innovativi che permettano di trasformare quello che è un auspicio in atti concreti. Non sarà facile coniugare le esigenze dello sviluppo con quelle della tutela del paesaggio in una regione che ha il 48 del territorio, 13.452 kmq considerato patrimonio paesaggistico ma che è conosciuta .anche per la proliferazione selvaggia dei capannoni. Il governatore Giancarlo Galan lega la tutela del paesaggio alla creazione di quel «Terzo Veneto» (dopo il primo dell'agricoltura e il secondo delle aree industriali), che punta a un'economia basata sulla conoscenza e la cultura più che sulla produzione di beni.