Rutelli rassicura Soru egli ambientalisti: «La nostra collaborazione sarà piena» CAGLIARI. Il caso Tuvixeddu conosce solo giornate lunghe. Ieri l'agenda era zeppa di appuntamenti: l'arrivo del ministro dei Beni ambientali, Francesco Rutelli. l'annunciata replica del presidente Renato Soru ai possibili licenziamenti da parte delle imprese con i cantieri bloccati dal maxi vincolo, al vertice convocato dal Comune per capire cos'è cambiato sette anni dopo l'accordo di programma sul colle. Di fatto è cambiato tutto, dopo che la giunta regionale ha bloccato i lavori e dopo che i privati (Coimpresa in testa) hanno confermato il ricorso al Tar contro gli espropri. Insieme a Soru. Legambiente aveva chiesto l'incontro al vicepremier, per chiedere al Governo Prodi di essere pronto "a sostenere anche finanziariamente il peso economico del vincolo della Regione su Tuvixeddu". L'incontro c'è stato e Rutelli ha detto quello che gli ambientalisti oltre a Legambiente, Wwf, Associazione Progettare il futuro, Italia Nostra, Wwf e Comitato per il colle si aspettavano: «Abbiamo le risorse per il restauro paesaggistico di Tuvixeddu e la collaborazione con la giunta regionale sarà piena, per evitare che dopo le devastiazioni delle attività di cave la necropoli sia colpita ancora e nel profondo del suo valore storico e ambientale». La Regione, a questo punto, ha trovato un alleato sicuro. Cercate l'intesa. «Sulla bellissima necropoli ha detto Rutelli non credo che nessuno voglia trovare lo scontro. Anzi, mi pare che si possano trovare ragionevoli accordi. Capisco le preoccupazioni di chi sente sfuggire il lavoro, ma comunque va detto che le politiche di tutela portano occupazione nuova e diversa, trascinano lo sviluppo sostenebile dal punto di vista della qualità territoriale e della tutela del paesaggio e dell'ambiente». Messaggio sottolineato dalla citazione sui Sassi di Matera: «Negli anni sessanta ha detto Rutelli erano l'indice della povertà e del degrado nel Mezzogiorno. Nel tempo i residenti ci hanno lavorato. Oggi i valori immobiliari sono paragonabili a quelli del centro storico di una città ricca. È cambiato il mondo. Quindi, non è detto che una palazzina valga più della necessaria attività di tutela e promozione economica. Questo significa che sviluppo, edilizia e trasformazione non devono essere bloccati: vanno fatti bene». Tuvixeddu non è il Poetto. «Sette anni fa se avessero sospeso qualche posto di lavoro al Poetto, oggi forse la spiaggia sarebbe bianca come la rimpiangiamo ancora». Con questa dichiarazione il presidente della Regione, ha voluto chiudere le polemiche sulle 170 buste paga, cinquecento in prospettiva per l'Associazione costruttori, dichiarate a rischio dalla Coimpresa dopo la chiusura del cantiere di Tuvixeddu. «Non stiamo mandano alla fame nessuno ha continuato Soru quei lavoratori andranno a costruire da un'altra parte e decideremo insieme dove». Il governatore è stato chiaro anche sul vincolo: «La sospensione dei lavori non è generalizzata come qualcuno dice. I cantieri di via Cadello, dell'Università e del Teatro Massimo saranno immediatamente riaperti. Resteranno bloccati solamente i lavori di un edificio». Soru ha chiuso il capitolo com'è sua consuetudine con una frecciata: «Mi chiedo cosa succederebbe oggi se si scoprisse che c'è una concessione edilizia per costruire sopra l'area archeologica di Barumini. Forse a molti non è chiaro che per la Sardegna Tuvixeddu vale quanto la Reggia di Barumini». Vertice in Regione. Ieri è stata la giunta comunale a chiedere e ottenere il faccia a faccia tra le parti, oggi toccherà a Soru. All'ordine del giorno, quella parte del progetto Tuvixeddu incluso nel piano integrato d'area che prevedeva finanziamenti per il parco archeologico (appaltato dal Comune) e le strutture previste da Coimpresa-Gruppo Cualbu con la ristrutturazione di Villa Mulas-Mameli e l'apertura della sala congressi su viale Sant'Avendrace. Visto l'esito del vertice di ieri manttina in Municipio, non ci sono stati passi in avanti, è probabile che oggi si arrivi alla stessa conclusione: il nulla di fatto. Con la differenza che, questa volta, in viale Trento si parlerà di soldi pubblici e progetti già finanziati e appaltati.
Finanzieremo il salvataggio del colle
Il ministro dei Beni ambientali, Francesco Rutelli, ha incontrato il presidente della Regione, Renato Soru, per discutere del caso Tuvixeddu, un cantiere di cave bloccato dal maxi vincolo. Rutelli ha rassicurato Soru che la collaborazione sarà piena per evitare che la necropoli sia colpita dal vincolo. Ha sottolineato che le politiche di tutela portano occupazione nuova e diversa, e che non è detto che una palazzina valga più della necessaria attività di tutela e promozione economica.
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