Dal Ministero dei Beni Culturali, via libera agli esami orali del concorso per 11 posti di soprintendente. Come anticipato domenica dal Corriere della Sera, il Tribunale amministrativo del Lazio ha infatti respinto i ricorsi promossi dai candidati bocciati nelle tre prove scritte del giugno scorso. «In ottemperanza alle prescrizioni emergenti dalle sentenze Tar del Lazio depositate in cancelleria il 16 febbraio 2007, secondo le quali "cessano gli effetti sospensivi del concorso per 11 dirigenti storici dell'arte - si leggeva in un comunicato diffuso ieri da via del Collegio Romano - il Ministero per i Beni e le Attività Culturali comunica che il presidente della commissione esaminatnice, professor Fabio Benzi è già stato informato ed invitato a procedere perché la commissione elabori con la massima urgenza il calendario delle prove orali». La riunione della commissione, prosegue la nota del Ministero guidato da Francesco Rutelli, è fissata al 26 febbraio per redigere il calendario. Al presidente Fabio Benzi (gli altri membri della commissione sono Silvia Danesi Squarzina e l'ex ministro e soprintendente Antonio Paolucci) è stata richiamata la necessità del rispetto del termine di 20 giorni per la comunicazione ai candidati, previsto a norma di legge. Il Ministero ha inoltre sottolineato come «la sospensione temporanea degli orali, decisa dopo la presentazione dei ricorsi da parte di vari candidati, rientrasse in un corretto esercizio dei poteri decisionali attribuiti dalla legge, come si legge nella stessa sentenza del Tar, essendo stati riscontrati nel caso in esame i prèminenti interessi pubblici posti alla base del provvedimento amministrativo di sospensione». La complicata vicenda, al di là della terniinologia e delle spinosità burocratiche, aveva per mesi spaccato il ministero, tra candidati promossi (premiati dalla sentenza del Tar) e bocciati (il cui ricorso è stato respinto). Da quel concorso, solo per esami e non per titoli, erano infatti usciti vincitori (o meglio promossi all'orale) 48 candidati, molti dei quali giovani; mentre risultarono bocciati ben 8 soprintendenti «reggenti» o «incaricàti», gente cioè che da tempo ricopriva quel ruolo senza Antonio Paolucci i requisiti formali. Tra gli il posti da tendente m ballo, anche la guida per il patrimonio storico artistico del Lazio, incarico attualmente ricoperto, m qualità di «reggente», da Rossella Vodret, una delle candidate bocciate agli scritti che ha poi promosso il ricorso ora respinto dal Tar (con lei. anche Vittoria Garibaldi, poi promossa da Rutelli, per nomina, al ruolo di direttore regionale in Umbria, e Anoa Mattirolo, «reggente» al Darc-Maxxi di Roma). Tra i 48 promossi all'orale, che dunque si farà e dal quale presumibilmente dovrebbero uscire i nomi dei nuovi, definitivi, soprintendenti (non solo per il Lazio, ma anche per incarichi top come il vertice di Brera) molti nomi di studiosi noti e attivi da tempo nella capitale, come Anna Coliva (Galleria Borghese), Angela Negro (Palazzo Barberini), Matteo Lafranconi (giovane e lanciatissimo funzionario della Goani) o Luigi Ficacci, ex Calcografia, primo in graduatoria, da molti addetti ai lavori indicato come uno dei più preparati storici dell'arte in Italia.