Al posto dell'edificio in via Mazzini previsti 70 appartamenti. L'appello: è una costruzione del '500, va impedito lo scempio LURANO Il cascinale sta nel cuore del paese, proprio dirimpetto al palazzo dei Secco Suardo. lungo via Mazzini, via stretta, tipica dei nostri paesi della pianura. I muro dei Secco Suardo è di quelli nobili, con il gran portone, l'ingresso della chiesina. Il portone dì fronte è ampio e umile e così i suoi muri, che tuttavia risalgono con ogni probabilità, al Cinquecento e al Seicento. Lo testimonia la trama tipica delle pietre, il «ritmo» dei borlanti (sassi di fume) e di mattoni, il modo in cui sono posti a formare il muro. Architettura povera, rurale. Architettura ricca di dignità, ricca di storia, muri che parlano dell'identità del paese, di cinque secoli di vicende umane e contadine. Il cascinale nel centro di Lurano verrà raso al suolo. Il Consiglio comunale ha approvato un piano di intervento che prevede la demolizione di tutti i fabbricai e una nuova costruzione, per un totale di circa settanta appartamenti con una parte interrata per i garage. Il progetto è dell'architetto Gianfranco Radavelli, l'intervento verrà effettuato dalla società Residenza Santa Chiara Srl. Il progetto prevede un tipo di costruzioni ben noto dagli Anni Sessanta in avanti nella nostra pianura con portichetti e archi in cemento che vogliono in qualche modo ricordare il passato. Lo conferma il sindaco Dimitri Bugini quando dice che «l'intervento richiamerà in alcuni tratti le caratteristiche dell'antico cascinale». Si tratta di un cascinale ampio, dotato di una grande aia. Le parti pregiate sono diverse: la parete esterna a Nord, in via Damlneili. di probabile origine cinque e settecentesca (nella trama del muro si individuano alcune monofore, piccole finestre medievali), una buona parte del muro che si affaccia su via Mazzini. All'interno una parte antica con camino e mura antiche. Il cascinale oggi è disabitato. Fino a un paio di armi fa ci viveva la decana del paese. Maria Marciali con i suoi figli contadini. Ma fino agli Anni Sessanta nel cascinale abitava una quarantina di persone: le famiglie Palanchini, Resini, Medici, Marciali. L'atmosfera rurale ormai persa da tanti paesi della nostra pianura in questa parte di Lurano è ancora viva, merito, della strada stretta pavimentata in pavé, del muri lunghi del palazzo Secco Suardo e del cascinale che costeggiano la via. L'Associazione Giovanni Secco Suardo che ha sede nel palazzo di fronte ai cascinale ha preso posizione contro la decisione di radere al suolo la costruzione, Lanfrancu Secco Suardo guida l'associazione che si occupa di progetti di salvaguardia a livello internazionale. Dice lo studioso; «Architetti ed esperti di tutto il mondo mi chiedono che cosa stiamo combinando in queste nostre zone, dicono: "Vivete in una delle regioni più ricche del pianeta e state cancellando le tracce di chi vi ha portato fin qui. Una ricchezza che nessuno vi restituirà"». Questa volta il retaggio del passato vogliono cancellarlo proprio a Lurano, davanti ai palazzo dei Secco Suardo. Dice Lanfranco: «La questione non è che non si deve costruire il nuovo. La questione è costruire, ma bene, mantenendo le parti di valore. Ma perché abbattere muri del Cinquecento, perché cancellare l'impianto del Quattrocento, ovvero sei secoli di storia? Per guadagnare quattro soldi?-. Abramo Bugini, architetto di Bergamo di vasta esperienza, ben conosciuto nel settore dei beni architettonici, è categorico: «Bisogna impedire l'ennesimo scempio. Nella Bergamasca quanti cascinali, quante case, quanti mulini, quante rogge, quanti segni della storia sono stati cancellati? I sindaci e i Consigli comunali dovrebbero appoggiarsi a degli esperti. all'Ordine degli architetti, per esempio, e chiedere consiglio su come valorizzare i loro luoghi. Questo cascinale di Lurano presenta dei valori notevoli, questi muri sono del Cinquecento, la parte su via Daminelli è del Settecento, tuttavia una parte della muratura è precedente. Nell'aia, all'interno, si nota quello che doveva essere un palazzetto del Cinquecento. Queste cose si possono valorizzare. Ne viene anche un vantaggio economico. Buttare giù i muri antichi e riutilizzare le pietre per costruire due torri? E perché mai? Dove sono le torri? Non siamo mica a Gardaland». L'associazione Giovani Secco Suardo {telefono 035800530 oppure 035500717) invita i cittadini a rivolgersi a Comune, Soprintendenza e Provincia per cercare di fermare le ruspe.