Un salto verso la contemporaneità. L'esigenza di Firenze è certo quella di migliorare l'immagine inossidabile di città d'arte, ma anche di dare vita a un processo di rinnovamento della proposta culturale. Dalla memoria all'innovazione: è questa la vera sfida di una città le cui chiese e i cui musei ospitano ogni anno circa 8 milioni e mezzo di visitatori. Per quanto gli interventi di recupero, l'Amministrazione comunale ha messo mano al portafoglio anticipando 3,3 milioni per far marciare il progetto dei Grandi Uffizi, con la tanto discussa pensilina progettata da Arata Isozaki, un cantiere aperto da anni che dovrebbe terminare nel 2006 con una spesa complessiva di circa 100 milioni a carico dello Stato. Sempre il Comune, da qui al 2004 impegnerà 10 milioni per cinque opere: il restauro delle ex Leopoldine, futura sede di un museo di storia della fotografia; l'adeguamento del complesso di Villa Stibbert; la riqualificazione dell'archivio storico comunale; il nuovo museo della collezione Bardini; una Biblioteca della Città nell'ex convento delle Oblate. «Quello che manca è la contemporaneità, ma qualcosa sta cambiando - dice Simone Siliani, assessore alla Cultura del Comune di Firenze -. Oggi parlare d'innovazione non è più un tabù e i nostri sforzi andranno anche in questa direzione». Le prime tracce si trovano nella nona edizione di Fabbrica Europa, che quest'anno ha fatto registrare 45 mila visitatori, e nella mostra di arte contemporanea al Forte Belvedere, che ha già ospitato 28 mila persone. Accanto ai progetti di restauro, Firenze cerca una nuova linea e riserva parte dei 16 milioni destinati alla cultura nel 2003 per iniziative più creative. E il caso del centro d'arte contemporanea che dovrà nascere nell'area dell'ex Meccanotessile, previsto nel Piano strategico, il cui ultimo lotto sarà completato entro il 2005 con un investimento di altri 11 milioni che si aggiungono ai circa 35 già spesi dallo Stato e dal Comune. «Vogliamo mettere a disposizione della città un laboratorio sempre attivo, capace di ospitare artisti europei e fare da richiamo per il turismo internazionale», aggiunge Siliani. A dicembre, poi, sarà inaugurato il Cantiere Goldonetta, uno spazio riadattato alle esigenze della produzione culturale nell'ambito delle arti sceniche grazie ad una spesa di 1,5 milioni, futura sede della compagnia di Virgilio Sieni, uno dei nomi più conosciuti a livello internazionale nel panorama della danza contemporanea. In attesa del nuovo auditorium del Maggio musicale fiorentino, di là da venire ma già previsto negli ex macelli (costerà almeno 80 milioni), c'è chi, come il presidente della Camera di commercio, Luca Martellassi, chiede d'istituire un fondo regionale di almeno 5 milioni per realizzare un grande evento all'anno di richiamo mondiale. «Magari potessimo usufruire di simili mezzi - risponde l'assessore alla Cultura della Toscana, Martella Zoppi -. Per fortuna, si può fare molto anche con meno soldi ma con più inventiva e capacità di programmazione». La dimostrazione è offerta da Pitti Immagine, che dal 1999 gestisce gli spazi della Stazione Leopolda con un cartellone alternativo al circuito tradizionale e budget contenuti, riuscendo a fare proposte di qualità, com'è stato nel 2002 con la mostra "Quarto Sesso". «Quello che serve sono le idee - dice l'amministratore delegato della società, Raffaello Napoleone -. Senza dimenticarsi, però, che il patrimonio culturale di Firenze è una ricchezza con cui si deve sempre fare i conti».
Non solo Uffizi: la cultura sperimenta nuovi percorsi
L'Amministrazione comunale di Firenze ha anticipato 3,3 milioni per il progetto dei Grandi Uffizi, con la pensilina progettata da Arata Isozaki. Il Comune ha anche previsto 10 milioni per cinque opere, tra cui il restauro delle ex Leopoldine e la riqualificazione dell'archivio storico comunale. La città cerca di migliorare l'immagine e di dare vita a un processo di rinnovamento della proposta culturale. Il piano strategico prevede l'apertura di un centro d'arte contemporanea nell'area dell'ex Meccanotessile e la creazione di un laboratorio per artisti europei.
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