Umberto Paolucci: «Acquisizioni in vista per far decollare il portale nazionale» «L'Italia deve puntare con decisione sui nuovi grandi bacini turistici della Cina e dell'India, e rafforzare la capacità di attrazione da serbatoi tradizionali come la Germania, gli Stati Uniti e il Giappone; la sfida della competitività si gioca su tecnologie avanzate, coordinamento e grandi mercati». Ha le idee chiare Umberto Paolucci, nato a Ravenna nel 1944, e oggi uno dei top manager italiani più conosciuti nel mondo. Il vicepremier Francesco Rutelli ha fortemente voluto al vertice del rinnovato Enit quest'ingegnere dall'eloquio pacato che siede nel board della Microsoft. A Paolucci è stato affidato il delicato compito di rilanciare l'Enit, ribattezzato Agenzia del turismo, nel cui Cda siedono i rappresentanti delle imprese e delle Regioni, che sono il cardine della politica turistica dopo la riforma del Titolo V della Costituzione. Paolucci, quali sono i cardini del suo programma? Intanto stiamo mettendo a punto la nuova organizzazione in Italia e all'estero e il profilo delle attività. Negli ultimi anni le risorse si erano ridotte a poco più di 20 milioni, oggi invece abbiamo una dote di 50 milioni che, proiettata su un triennio, significa che possiamo contare su almeno 150 milioni per la promozione del turismo estero in Italia. I prossimi passi? La definizione delle campagne di comunicazione e lo sviluppo del portale internet nazionale e il nuovo marchio Italia. Sono i vari tasselli di una politica che lavorerà con nuovi strumenti facendo leva sulle sinergie. Com'è il rapporto con le Regioni? In passato ci sono stati problemi... Oggi c'è una sintonia ottimale, l'Enit è il momento di sviluppo di strategie coordinate ma è al tempo stesso al servizio delle Regioni. Poi abbiamo in cantiere altre iniziative. Di che tipo? Rileveremo dall'Isnart il controllo totale della società Promuovitalia, che sarà il braccio operativo dell'Enit su molti fronti, potendo beneficiare della flessibilità tipica di una società. Costerà molto questa operazione? Poche migliaia di euro, in realtà. Finora Promuovitalia ha lavorato sul fronte della formazione e dell'attrazione di voli low cost. Potenzieremo questi aspetti e faremo anche dell'altro: dobbiamo acquisire esperienza nei settori avanzati, ad esempio in vista del decollo del portale internet nazionale turistico. È possibile che vengano fatti investimenti o acquisizioni in questa direzione. L'Enit crescerà? Oggi abbiamo 250 dipendenti, la metà all'estero. Dobbiamo investire sulle nuove sedi per essere presenti sui grandi mercati. Il primo passo sarà in Cina e poi in India. Di grande interesse i Paesi dell'Est Europa o il Sud America. Nicola Bulgari è stato designato come presidente onorario dell'Enit, è già operativo? Ha partecipato con grande impegno già a molte iniziative, anche se siamo in attesa che il Governo vari il nuovo statuto dell'ente e ratifichi la carica. Bulgari è una figura conosciutissima a livello mondiale, sarà l'ambasciatore dell'Italia turistica. Vogliamo crescere ai massimi livelli.
INTERVISTA. Paolucci (Enit): Nuovi investimenti in vista per far decollare il portale nazionale
Umberto Paolucci, vicepremier e top manager italiano, è stato nominato presidente dell'Agenzia del turismo (Enit), rilanciata come Agenzia del turismo. Il suo obiettivo è quello di far decollare il portale nazionale L'Italia puntando sui nuovi grandi bacini turistici della Cina e dell'India, e rafforzando la capacità di attrazione da serbatoi tradizionali come la Germania, gli Stati Uniti e il Giappone. Paolucci ha 50 milioni di risorse a disposizione per la promozione del turismo estero in Italia, proiettata su un triennio, che significa almeno 150 milioni.
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