Un mercato che muove milioni di persone e miliardi di euro: dai 30 ai 35 ogni anno. Con aumenti costanti che è possibile quantificare con il 10 percento annuo. L'itinerario è scelto in base all'attività preferita ed è un peccato che ancora molte località non siano sempre all'altezza Roma C'è chi la vacanza la vede così: una settimane di volée e rovesci, una full immersion é il caso di dirlo con bombola e pinne, giornate sugli sci e la sera, attenti a rivedersi in video per esaminare impostazioni nelle gambe, giusta inclinazione nelle curve... Un mercato da cinque miliardi di euro, quello del turismo sportivo vero e proprio, a cui, aggiungendo una vendita di beni e servizi sportivi per 25-30 miliardi, si arri va ad un giro d'affari da30-35 miliardi l'anno, tra tavole a vela di ultima generazione, canoe e bici, abbigliamento tecnico, viaggi e pacchetti tutto compreso, con un dato di crescita costante del 10 all'anno. Numeri importanti, che raccontano una tendenza costante del mercato turistico italiano, come è emerso dai calcoli di Sportur, l'organizzazione che, dalla base romagnola di Cervia, si propone come punto di riferimento nazionale per le vacanze attive. Elaborando dati di fonti diverse (Censis Servizi, Nomisma, Federalberghi-Cirm, Istat,Trademark Italia), si scopre che un italiano su quattro sceglie la mèta delle proprie vacanze in virtù dell'offerta sportiva che incontra. «In trent'anni è cambiato radicalmente il modo di fare vacanze: anni fa si diceva "sono in ferie, faccio -sport" trovandosi magari il campo di beach volley sulla spiaggia - dice Claudio Fantini, amministratore unico di Sportur Ora si fa più sport anche a casa, nel resto dell'anno, e quindi sempre più spesso si sceglie la vacanza in base all'attività preferita: perché si va a giocare a golf, si nuota, si va in bici». Di fronte ad una richiesta crescente, le località turistiche e gli operatori italiani non sempre riescono ad essere all'altezza, ammette Fantini: specialmente per alcuni sport che invece muovono grandi numeri di praticanti, specialmente all'estero, come il golf. «E' vero, siamo un po' indietro rispetto al nord Europa o alla Spagna, dove ad esempio l'offerta di campi da golf è molto valida, e che si è mossa tra gli ultimi ma sta dando prospettive molto interessanti» è la risposta, con una precisazione: la "riviera del divertimento" romagnola ha deciso per prima di attrezzarsi di conseguenza. «Siamo stati forse i primi a capire che il mercato prendeva questa direzione e a rispondere di conseguenza», dice Fantini, partendo dalla sua esperienza professionale a Cervia, dove non a caso si è svolto alla fine della scorsa estate il workshop sulla spiaggia "Investire nella passione" per fare il punto sul turismo sportivo. Non solo di passione si tratta, peraltro: perché, così com'è emerso dai lavori del workshop, il turismo sportivo diventa strategico per un ' Italia che perde terreno su molti fronti turistici e paga a caro prezzo la competizione con Francia, Spagna, Croazia e non solo. Elemento però fondamentale: un patto operativo tra aziende, amministrazioni locali, operatori turistici, media, per dirottare pubblico e risorse sulle località turistiche italiane, accrescendo le potenzialità sportive quando è il caso, facendole conoscere quando già ci sono. Perché spesso basta saperlo, che proprio "quello" è il posto migliore per esercitare la propria passione: e non sempre accade. Così come emerge anche l'esigenza di investire sulla formazione, attualmente carente in Italia per quanto riguarda l'intero comparto turistico. In Portogallo, ad esempio, le materie turistiche sono state introdotte in tutte le scuole superiori, mentre in Inghilterra esiste una sorta di "ministero del fitness", vale a dire un punto di riferimento governativo per le attività che coniugano movimento e benessere. In Italia, per il momento, trionfa il "fai da te". E a far da regina c'è la bicicletta. «In estate è sicuramente la pratica più richiesta, ed è su questa che ci stiamo attivando», dice ancora Claudio Fantini. In Romagna, peraltro, esistono già strutture come i "Bike hotel" a cui possono fare riferimento gli appassionati delle due ruote; mentre anche la Liguria, terra amata dai cicloturisti, si attrezza. Nei giorni scorsi la Provincia dì Genova ha lanciato il progetto "Bed and bike" con una guida cicloturistica realizzata in italiano e tedesco che sarà proposta, oltre che alla Bit di Milano, anche a Friedrichshafen nella fiera dedicata ai bikers e soprattutto alla kermesse turistica di Monaco di Baviera in marzo: itinerari su e giù per l'Appennino, e oltre cento strutture alberghiere cui rivolgersi, magari in collegamento con i nuovi voli low-cost tra Genova e Francoforte. Crescerebbealmeno in teoria il numero degli appassionati del golf: se ci fossero più campi, e la pratica diventasse più accessibile, però. Molto bene anche le richieste per quanto riguarda la fitness: con la differenza che, mentre gli appassionati di bici o di golf decidono di andare in vacanza per percorrere itinerari sulle due ruote o per fare lunghe camminate tra il verde con. il "ferro" tra le mani, gli appassionati (e soprattutto appassionate) di fit-ness preferiscono adeguarsi a quanto trovano nell'albergo, sulla spiaggia, nella località prescelta. Eppure, secondo i dati raccolti nel workshop di Sportur, lo sport motiva la vacanza al mare nel 26 dei casi, e in montagna per il 20 (sempre parlando della,stagione estiva: d'inverno, neve permettendo, è la pratica sportiva la ragione principe dei salire verso i monti). Le presenze alberghiere stimate per il turismo sportivo sono circa 9 milioni di giornate l'anno; cinque milioni gli sportivi amatori adulti, 410 mila i ragazzi tra i sei e i 17 anni. Sono loro, infatti, i destinatari delle vacanze-stage, le settimane tutto compreso da trascorrere dietro alli'istruttore di calcio, tennis o altra disciplina in una sorta di college dello sport, iniziative che sorgono sempre più frequentemente. Grandi e piccoli, tutti consumano: la spesa media procapite di un viaggio per sport è dì 300 euro, se si considerano vitto, alloggio e viaggio. Considerando che la bici ve la portiate da soli...
la Repubblica
19 Febbraio 2007
Monumenti e sport, nuovo modello di business
DO
Donatella Alfonso
la Repubblica
Il turismo sportivo è un mercato in crescita, che muove milioni di persone e miliardi di euro ogni anno. L'Italia è un paese con una grande offerta di attività sportive, ma molte località non sono all'altezza di soddisfare la domanda. Il mercato è dominato da attività come il golf, il nuoto e la bicicletta, ma anche altre attività come il tennis e il calcio sono in aumento. Il turismo sportivo diventa strategico per l'Italia che perde terreno su molti fronti turistici e paga a caro prezzo la competizione con altri paesi.
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