Arriva in Sardegna Cagliari Francesco Rutelli. Si parlerà non solo della mostra di Sa Corona Arrubia (il motivo ufficiale della visita), ma anche di Tuvixeddu e non sarà una passeggiata sul colle: il ministro dovrà sentire almeno tre o quattro versioni della lunga storia che da due mesi a parte divide la città sul destino del parco di via Is Maglias e viale Sant'Avendrace. C'è la Regione con i vincoli, i cantieri bloccati e gli espropri in arrivo. E ci sono le associazioni ambientaliste in linea con le decisioni di viale Trento. Dall'altra vorrà farsi sentire anche Coimpresa, la ditta cagliaritana che, sino a un mese fa, stava andando avanti con i lavori per la realizzazione di una parte del parco e di un quartiere residenziale. E poi ci sono le altre associazioni che si sono chiamate fuori dall'allineamento Regione-ambientalisti. «Il mondo ambientalista cagliaritano - scrive in una nota Roberto Copparoni di Amici di Sardegna - non è rappresentato solo da coloro che domani (ndr oggi) incontreranno il ministro Rutelli. I rappresentanti del Comitato Tuvixeddu Wive, il Gruppo Cavità Cagliaritane e Forum Civico hanno chiesto di essere anch'essi ascoltati per poter esporre le loro ragioni». Insom-ma vogliono essere ascoltati anche loro. Il ministro dei Beni Culturali si è già espresso in Parlamento (question time, anche in diretta tv9 sull'argomento Tuvixeddu. Era il 24 gennaio. Rispondendo a due interrogazioni dei parlamentari di Rifondazione Comunista Luigi Cogodi e Pietro Folena aveva annunciato una «tutela più rigorosa» sulla necropoli di Tuvixeddu. Il vicepremier aveva ricordato che le scelte passate sul colle «sono state totalmente riviste dal nuovo piano paesaggistico regionale, che prevede l'inedificabilità assoluta a distanza di meno di 100 metri da ogni bene paesaggistico». Rutelli aveva dichiarato di aver piena fiducia nell'operato della Regione».