CAGLIARI. Intensa mattinata, oggi in Sardegna, per Francesco Rutelli. Alle 9.30 firma congiunta dell'intesa istituzionale sul Piano paesaggistico regionale. Poi incontro con le associazioni per la salvaguardia di Tuvixeddu. Alle 10.30 il ministro sarà a Villanovaforru per l'inaugurazione della mostra di arte precolombiana. Quindi incontro con i dirigenti sardi della Margherita assieme ai parlamentari sardi e ai consiglieri regionali. Tema del confronto sarà soprattutto l'imminente congresso del partito. CAGLIARI. Intensa mattinata, oggi in Sardegna, per Francesco Rutelli con quattro tappe in altrettante ore. Il vice premier e ministro dei Beni Culturali e del Turismo sarà alle 9.30 in viale Trento nell'ufficio di Renato Soru per la firma congiunta dell'intesa istituzionale sul Piano paesaggistico regionale: è il primo atto di questo tipo ad essere firmato dallo Stato e da una Regione da quando è in vigore il codice Urbani. Subito dopo, secondo quanto reso noto da Legambiente, è previsto un breve incontro tra Rutelli e le associazioni che si sono mobilitate per la salvaguardia dei colli di Tuvixeddu e Tuvumannu a Cagliari. Alle 10.30 il ministro sarà a Villanovaforru per l'inaugurazione della mostra di arte precolombiana nel Museo del Territorio «Sa Corona Arrubia». Per la prima volta in Italia saranno esposti oltre trecento reperti di pregio culturale e raffinatezza artistica, testimonianza di usi e costumi delle popolazioni che abitarono un tempo le aree andline di Cile, Patagonia, Terra del fuoco e l'isola di Pasqua. Fra i materiali in esposizione, il Moai giunto proprio dall'isola di Pasqua, intere abitazioni arcaiche, ceramiche e sculture, gioielli e corredi funerari risalenti almeno al 7.000 avanti cristo. La mostra, aperta dal 20 febbraio al 27 ottobre 2007, è stata allestita in collaborazione con il ministero dei beni culturali. Infine, quarta e ultima tappa della sua breve giornata isolana, Francesco Rutelli. in una sala riservata del museo di Villanoyaforru, incontrerà i dirigenti sardi della Margherita assieme ai parlamentari eletti in Sardegna e ai consiglieri regionali. Tema del confronto sarà soprattutto l'imminente congresso del partito: la presentazione di un'unica mozione (a differenza dei Ds, che ne hanno presentato tre) non ha risolto tutti i contrasti interni sul futuro Partito democratico e sulla politica regionale.