I sessantanni delle grandi griffe. A cominciare da quella di Davide Rampello, il «padre» degli ultimi Festini targati Cammarata e delle manifestazioni estive di Kalsart. Sarà larchitetto caro a Forza Italia il regista delle manifestazioni che faranno da contorno al compleanno numero 60 dellArs. Dallufficio Grandi eventi del Comune a Palazzo dei Normanni il passo è breve. Auspice Gianfranco Miccichè. Il presidente dellAssemblea, che già in estate accarezzò lidea di nominare Rampello nel consiglio damministrazione della fondazione Federico II, ha deciso ora di affidare al presidente della Triennale di Milano la parte artistica delle celebrazioni per lanniversario della prima seduta di Sala dErcole. «Il suo nome è una garanzia», diceva ieri sera Micciché, precisando di essere ancora in attesa di conoscere i primi progetti di Rampello. Intanto, attorno agli eventi ancora top-secret che porteranno la firma del noto architetto, è stato messo su carta un fitto programma di iniziative, varato giovedì scorso dal consiglio di presidenza: pubblicazioni, convegni, mostre. Fitto e oneroso. Certo, siamo lontani dai cinque milioni di euro inizialmente indicati come budget di un disegno di legge che, fra le polemiche, fu ritirato a novembre. Ma le sole celebrazioni costeranno un milione e 100 mila euro, cui vanno aggiunti i due milioni per ristrutturare la sede del Parlamento siciliano e altri immobili di proprietà dellArs. Fanno tre milioni, in tutto, come si evince dal bilancio interno dellAssemblea votato dallaula a fine gennaio. Ma nella mente di Micciché - e dei colleghi del consiglio di presidenza che hanno avallato il programma - ci sono celebrazioni di tutto rilievo, allaltezza di una delle assemblee legislative più antiche dEuropa, che culmineranno con la presenza a Palermo del capo dello Stato Giorgio Napolitano. Il presidente della Repubblica parteciperà a una seduta solenne di Sala dErcole il 17 o il 18 maggio. Eccola, la sintesi del programma delle iniziative distribuito ai membri del consiglio di presidenza dellAssemblea. Si comincia con le pubblicazioni. Sarà realizzato un volume sui 60 anni dellArs, una selezione di discorsi e interventi tratti dai resoconti parlamentari. Lopera sarà corredata - si legge nel documento firmato dal segretario generale Giovanni Tomasello - da una serie di tavole fuori testo affidate a Bruno Caruso, raffiguranti i volti dei personaggi politici di maggior spicco della storia dellAutonomia siciliana. Un altro volume conterrà gli atti della giunta regionale relativi alla prima legislatura, preceduti da unintervista a Giuseppe Alessi, primo presidente del governo isolano. Questa pubblicazione sarà curata da Giuseppe Verde, preside della facoltà di Giurisprudenza che ha già avviato una collaborazione con lArs, segnalando tre ricercatori inseriti da Micciché fra i suoi consulenti. Saranno raccolti in un tomo gli atti di una commissione regionale che, fra il 1947 e il 48, tentò di «armonizzare» lo Statuto con una Costituzione ancora in cantiere. Il programma contiene anche la ristampa della «storia dei parlamenti generali di Sicilia dal 1446 al 1748» di Antonio Mongitore. Le tre pubblicazioni saranno presentate a Palazzo dei Normanni fra il 25 maggio e il 2 giugno, allinterno di un convegno sullo Statuto. Un altro convegno sarà organizzato, sempre a maggio, insieme alla Corte dei Conti mentre è ancora in forse una tavola rotonda dei segretari generali del Parlamento e dei consigli regionali. Alla voce «mostre ed eventi vari» il programma prevede unesposizione storico-documentaria in collaborazione con lUniversità di Palermo, che si terrà nella Sala Duca di Montalto e che proporrà giornali, riviste, immagini e film dellemeroteca dellArs. Tutti gli altri eventi sono affidati «alla regia e alla direzione artistica del professore Rampello». In ciascun capoluogo di provincia dovrebbe essere installato un gazebo per divulgare le iniziative in programma per il sessantesimo anniversario. Micciché si affiderà invece a esperti di marketing per «la promozione e la realizzazione dellimmagine coordinata dellAssemblea, compreso il logo». Ad agosto, nel corso della cerimonia del ventaglio, il presidente - annunciando la stretta sui banchetti e le divise dei commessi firmate da Dolce e Gabbana - dichiarò anche il fermo intento di cambiare il vecchio stemma dellArs. Idea che continua a coltivare e che ora affiderà a professionisti esterni. A sovrintendere alle iniziative sarà un comitato scientifico costituito da studiosi e docenti universitari. Fra i nomi indicati dal consiglio di presidenza (ma è da verificare la disponibilità degli interessati) ci sono quelli degli storici Francesco Renda e Giuseppe Giarrizzo. Di questo organismo farà parte anche Aldo Bonomi, sociologo, consulente del Cnel e direttore dellistituto di ricerca Aaster. Accanto alle manifestazioni vere e proprie, il programma prevede il restyling di Palazzo dei Normanni e di altre sedi istituzionali che sono di proprietà dellArs o che lamministrazione dellAssemblea ha in gestione. Fra queste ultime, la chiesa dei Santi Elena e Costantino, dove dovrebbe essere trasferito larchivio degli atti parlamentari. E nelle prossime settimane dovrebbero partire i lavori per riaprire il vecchio portone monumentale dellArs e per la sistemazione di cortile Maqueda. Questi e altri interventi in un calendario stilato sulla base di una relazione fornita da Rosario La Duca. «Si dovrà completare tutto entro il 25 maggio», dice Micciché. Lanciando la sua scommessa da tre milioni di euro.
SICILIA. Il regista del Festino per celebrare lArs
Il presidente dellAssemblea, Gianfranco Micciché, ha annunciato un programma di celebrazioni per il sessantesimo anniversario dellArs, che culminerà con la presenza del capo dello Stato Giorgio Napolitano. Il programma prevede pubblicazioni, convegni, mostre e eventi vari, tra cui la ristampa di una storia dei parlamenti generali di Sicilia e un'esposizione storico-documentaria. Il budget per le celebrazioni è di un milione e 100 mila euro, mentre il bilancio interno dellAssemblea prevede tre milioni di euro. Il presidente Micciché ha anche annunciato il fermo intento di cambiare il vecchio stemma dellArs e ha affidato la regia e la direzione artistica del professore Davide Rampello.
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