Il presidente della società di trasformazione urbana attacca tre membri del Cda. Santangelo: serve uno studio sulla colmata Papa accusa: "Basta dimissioni di consiglieri a mezzo stampa" «Nella mia esperienza politica non avevo mai assistito alle dimissioni a mezzo stampa: proprio incomprensibili. Perciò pregherei i consiglieri di utilizzare le normali procedure». Lira di Rocco Papa, presidente della società di trasformazione urbana Bagnolifutura, si scaglia contro tre membri del suo Cda. Intanto su Bagnoli interviene in consiglio comunale il vicesindaco Tino Santangelo, annunciando a sorpresa la necessità di «una accurata analisi tecnico-scientifica per valutare le conseguenze ambientali della eliminazione della colmata». «Mi aspettavo il dramma collettivo, anche qualche componente sullorlo di una crisi di nervi... Tuttavia è la prima volta che assisto ad alcune richieste di dimissioni consegnate ai giornali anziché agli organi previsti». Il presidente della società di trasformazione urbana, Rocco Papa, rompe il silenzio sui difficili giorni del suo consiglio di amministrazione e striglia con una lunga lettera inviata al Cda (e alla stampa) quei consiglieri (come Biagio Grasso, Ugo Marani e Silvio De Simone) che, dopo lobbligo della riduzione del consiglio dettata dalla Finanziaria, hanno annunciato laddio ma non ancora lasciato la poltrona. La polemica sul futuro di Bagnoli tiene banco ieri anche nella seduta del Consiglio comunale. Con il vicesindaco Tino Santangelo che accredita nuove perplessità e chiede per la prima volta «un accurato studio tecnico-scientifico per valutare fino in fondo le conseguenze ambientali della eliminazione della colmata, insomma i pro e i contro della scelta». E infine lultima grana riguarda la società De Vizia, vincitrice dellappalto per la bonifica sui suoli di Bagnoli: alla ditta sarebbe stata ritirata dal ministero lattestazione Soa (Società organismo di attestazione), uno dei requisiti previsti per legge. È il terzo nodo della giornata: i ricorsi sono già partiti, mentre i lavori non avrebbero subito - stando alla versione ufficiale - alcuno stop. Ma quanto inciderebbe un eventuale esito negativo della vertenza sullintero appalto? Primo nodo, le dimissioni fantasma. Da Bagnolifutura, ecco la stoccata del presidente Papa in risposta alla settimana di defezioni del Cda. «A differenza di quanto hanno fatto lad Carlo Borgomeo e Ambrogio Prezioso - sottolinea Papa - risultano davvero incomprensibili le dimissioni a mezzo stampa» degli altri. Papa chiede «ai consiglieri che sono ancora in carica, di utilizzare le normali procedure così da consentirmi di informare la società e dare seguito alle disposizioni dello statuto». Poi si affida ad una chiosa cinematografica: «Non ho sindrome da generale Custer: primo, sono dalla parte degli indiani; secondo, Bagnoli guarda il mare e non Little Big Horne, e terzo non sono in cerca di gloria, anche se il mio compenso previsto in finanziaria lo lascerebbe pensare». Gli risponde il docente Ugo Marani: «Voglio troppo bene a Papa per entrare in polemica. Ma sbaglia: gli ho mandato una e. mail in cui lo avvertivo della mia intenzione di dimettermi». Poche ore dopo, sulle opzioni inevase di Bagnoli parla in aula vicesindaco Tino Santangelo. Il futuro di Bagnoli - scandisce - «è reale, non virtuale», ha «sì macinato dei ritardi, ma di 10 mesi, che sono stati recuperati» grazie anche ad un diverso meccanismo di bonifica, «con la possibilità di utilizzare "in situ", nella collina di Posillipo», i materiali inerti (che di fatto sono stati ridotti da 800mila a 500mila metri cubi). «Con la definitiva autorizzazione da parte della Soprintendenza ai beni paesaggistici, attesa ad ore - afferma Santangelo - si può finalmente considerare conclusa la vicenda della bonifica». Anzi, «tra pochi giorni partirà anche il cantiere del Parco dello Sport». Tuttavia è lo stesso Santangelo ad avvertire: «Riguardo allintervento da eseguire sulla colmata non esiste allo stato, così come da più parti della città viene sollecitato, una elevata analisi tecnico-scientifica che definisca le conseguenze ambientali e di inquinamento sullipotesi della rimozione». Certo, aggiunge subito il vicesindaco, «leliminazione della colmata è approvata, prescritta dal Piano urbanistico. Ma il Consiglio sappia che uno studio accurato sui pro e i contro di questa scelta non cè». Doveva seguire discussione in aula, poi rinviata: su richiesta del consigliere di Fi Mariano Malvano perché «da Bagnolifutura non sono arrivati gli atti», la maggioranza approva e si chiude. E gli azzurri si scagliano contro il fratello del senatore Franco Malvano accusato di «aver fatto un bel favore al centrosinistra». Tra polemiche e dubbi, il Consiglio comunale si chiude almeno con una certezza: è stata votata lautorizzazione al sindaco affinché si costituisca la Fondazione teatro San Ferdinando, in piazza Eduardo de Filippo, Foria. Una vittoria dellassessore Nicola Oddati che ha disposto un mutuo di 250 mila euro «per dotare delle prime risorse la Fondazione». Ma sono comunque trascorsi ben 11 anni dalla donazione di Luca De Filippo, 7 anni dallapertura del cantiere, e il teatro non è ancora aperto, così come la piazzetta, ridotta ad eterna discarica.