progetto Idea strategica ancora da dibattere Cara Repubblica, cè un silenzio che serve a coprire e nascondere e cè un silenzio che è conseguenza del lavoro in corso, della verifica di fattibilità concreta dei progetti. Mi rendo conto che questo comportamento contrasta con la logica del continuo annuncio come sostituzione del fare ma, appunto, quella logica nel bene e nel male non mi appartiene. Lopportunità di una Fondazione della Cultura come luogo di integrazione tra le attività di Palazzo Ducale e quella dei Musei civici era stato da me posto nel corso dellultima conferenza strategica del Comune. Lobiettivo era, ed è, di dare più forza a un sistema già oggi capace di una produzione di qualità, composto da tante eccellenze: ma debole nellindividuazione delle risorse, nella promozione, segnato da autoreferenzialità e da duplicazioni. E questa una riflessione che, grazie anche alle pagine della Repubblica-Lavoro, ho più volte avuto occasione di esprimere pubblicamente e che coincide con scelte che avvengono proprio in questi giorni in altre città italiane: da Firenze, a Brescia, a Napoli. Nella sede della conferenza strategica del maggio 2006 avevo indicato alcune precondizioni per ragionare in termini davvero operativi: la possibilità di sanare lindebitamento di Palazzo Ducale (mutuo costruzione e finanziamenti per Genova 04), ladesione di soggetti economici e istituzionali, la riduzione progressiva dei costi di gestione. In altri termini evitare di costruire una nuova scatola vuota o processi di formale efficienza che vengono poi pagati dalla comunità. In questa direzione abbiamo lavorato, senza assegnare nessuna costosa consulenza esterna, con lobiettivo di presentare almeno le linee di indirizzo al Consiglio Comunale. Mi ero preso limpegno di avviare sui risultati del lavoro svolto una prima discussione entro il dicembre 2006. Con un ritardo, spero giustificabile, questa avverrà invece ai primi di marzo. Tutti avranno la possibilità di intervenire, di mostrarsi favorevoli o contrari, di esprimere mal di pancia o consensi. Ciò che porterò al dibattito è esattamente quanto detto nella conferenza strategica: una fondazione leggera, molto collegata con le istituzioni pubbliche, in grado di razionalizzare risorse, di sedimentare i risultati raggiunti. Cosa succederà dopo è tutto legato alla discussione del consiglio, delle forze politiche, della città e, anche, e soprattutto, del futuro sindaco. Ritengo però, francamente, faccia parte di un buon costume amministrativo dare conto dei propri risultati e sollecitare i pareri non sulle personali aspirazioni politiche di qualcuno ma su disegni definiti che permettano di confrontarsi davvero. Nessuna aspirazione alla clandestinità, o torbido gioco di transizione. Almeno da parte mia.
GENOVA. Borzani: "Perché tacevo su Fondazione e cultura"
Il sindaco di Genova, Roberto Cuffaro, ha espresso la sua preoccupazione per il silenzio che circonda il progetto di fondazione della cultura, che è stato proposto come luogo di integrazione tra le attività di Palazzo Ducale e i Musei civici. Cuffaro ha sottolineato che il silenzio è dovuto al lavoro in corso e alla verifica di fattibilità dei progetti, ma ha anche criticato la logica del continuo annuncio come sostituzione del fare. Ha ricordato che aveva proposto la fondazione della cultura già nel 2006, con l'obiettivo di dare più forza al sistema di produzione di qualità, ma che il progetto è stato bloccato a causa di autoreferenzialità e duplicazioni.
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