Già, perché il tentativo esperito dovrebbe servire ad avere cognizione del valore di mercato della villa ad un anno esatto dal suo acquisto. Una versione che però non convince e per questo rischia di far esplodere un ennesimo giallo circa le reali intenzioni della proprietà che qualche giorno fa si è vista notificare dalla Sovrintendenza un provvedimento attraverso cui si dà inizio all'iter di apposizione del vincolo di interesse. Quindi la decisione di sondare il terreno potrebbe significare, indirettamente, anche una sfida alla direzione regionale del Ministero per i beni culturali. Infatti, con quella nota (se l'iter si concretizzerà sarà riconosciuto allo stato il diritto di prelazione in una eventuale compravendita) i proprietari sono stati costretti a interrompere i lavori di ristrutturazione in atto presso l'ex residenza dello scrittore americano e per la cui conclusione pare che mancasse solo l'apposizione dei pavimenti. «Nessuna vendita - avverte Vincenzo Palumbo, uno dei tre soci che si garantirono la residenza di Vidal -. Abbiamo soltanto fatto un tentativo per capire il valore di mercato, nulla più. L'invito non comporta alcun obbligo di vendita ma serve solo ai soci per capire l'effettivo valore delle singole quote». Infatti, l'invito - come scritto - «non è una offerta al pubblico», ma solo «a manifestare interesse». Costata circa 14 milioni di euro, la villa di Gore Vidal è destinata a diventare una struttura ricettiva extralusso in cui è previsto anche uno spazio museale composto dai documenti e dalla biblioteca ravellese dello scrittore americano. Nella villa, che fu acquistata un anno fa, sono in atto una serie di lavori di ristrutturazione per la cui ripresa, alla luce della procedura di vincolo attivata dalla Sovrintendenza, bisognerà attendere almeno 60 giorni. Questi sarebbero i tempi necessari. E nell'attesa non è escluso che qualcuno abbia voluto cominciare a fare un po' di conti.