Castiadas. La replica dell'Ente regionale alle contestazioni degli ambientalisti. Il Flumendosa sarà al sicuro da prelievi sconsiderati. CASTIADAS. Il progetto del nuovo acquedotto del Sarrabus è stato presentato venerdì mattina dall'Ente delle risorse idriche della Sardegna nella sala consiliare del Comune. Il progetto, si sa, è contestato dall'associazione ambientalista Gruppo d'intervento giuridico ed è in attesa del via libera da parte dell'assessorato regionale all'Ambiente che dovrà confrontarlo con il piano paesaggistico. Ma l'Ente regionale ha subito replicato alle contestazioni, perché il nuovo impianto metterà al sicuro il Flumendosa e le falde costiere. "L'acqua - dice Giorgio Sanna, direttore generale delle risorse idriche: arriverà dalla dighe esistenti sul Flumendosa e sul Mulargia e alimentaerà il nuovo impianto di potabilizzazione di S'arcu de S'Arena, a San Vito". Ed ecco la novità: il nuovo intervento non interferirà sulle falde costiere e non provocherà il rischio del prosciugamento o della salinizzazione, come avviene invece oggi, con un prelievo intorno ai cinque-sei milioni di metri cubi. "Con la realizzazione della traversa e dell'impianto di S'isca Rena, al confine tra i comuni di Armungia e Villasalto - continua Giorgio Sanna - utilizzeremo anche parte dei deflussi invernali del fiume destinati ad essere trasferiti nel Mulargia, per le emergenze estive. Alla fine potremo contare su 20 milioni di metri cubi, quantità di gran lunga superiore all'attuale fabbisogno stimato intorno ai cinque-sei milioni". La traversa di S'Isca Rena e la presa superficiale a S'Arcu de S'arena sono già state realizzate e sono funzionanti. E' in corso di ultimazione, a San Vito l'impianto di potabilizzazione con gli ultimi collaudi. Quali saranno i benefici ? "Innanzitutto - dice Giorgio Sanna - il Sarrabus avrà una risorsa di maggiore qualità grazie alla tecnologia dell'impianto. Inoltre, finiranno i prelievi, almeno quelli per uso potabile, dalle falde del Flumendosa e del rio Picocca". Non è finita. "Consentirà - aggiunge il direttore - di adeguare agli standard i serbatoi urbani, in alcuni casi insufficienti o addirittura assenti come per esempio a Muravera centro. Infine, l'acquedotto avrà un effetto positivo sul corso del fiume e contribuirà alla alimentazione della falda durante il periodo estivo". Queste le risposte agli ambientalisti, il verdetto spetta adesso alla Regione.