Nell'acquedotto scorre la polemica. I sindaci dei centri costieri difendono il mega progetto idrico. Il Sarrabus spaccato sul grande acquedotto che dovrà portare l'acqua a Muravera, San Vito, Villasimius, Castiadas e Villaputzu. Primo giudizio, categorico e pessimista: "Un disastro, l'ennesimo". La replica: "Macchè, un'opportunità di sviluppo". Piace e non piace, il mega acquedotto che l'Eaf ha fretta di realizzare nel Sarrabus per portare, al Sarrabus e soprattutto nei centri costieri, l'acqua del Flumendosa. Una 'corsa' di tubazioni e condotte lunga settanta chilometri, con dodici grandi serbatoi di calcestruzzo, diverse centrali di sollevamento e un attraversamento sul Rio Picocca. Gli avversari. Per gli ambientalisti, appunto, un'opera faraonica destinata ad impoverire ancora di più il "grande fiume", il Flumendosa, appunto diventato "quasi un rigagnolo per colpa dei troppi sbarramenti, delle quattro dighe già costruite" e destinato ad aggravarsi "con l'invaso in progettazione a Monte Perdosu". Insomma, per il Gruppo d'Intervento Giuridico, né la diga né l'acquedotto vanno costruiti. Il progetto 'Schema idrico Sardegna sud orientale Basso Flumendosa" era stato finanziato con 60 milioni di euro dal Cipe nell'ambito delle cosiddette opere di interesse nazionale. E il 23 novembre dell'anno scorso l'Eaf ha pubblicato l'annuncio di avvio dei procedimenti per la dichiarazione di pubblica utilità. Per gli ambientalisti, però, l'Eaf non ha mosso tutti i passi necessari per la valutazione di impatto ambientale. "I problemi risiedono probabilmente sostengono gli ecologisti del Gig nella pretesa di far passare il progetto dell'acquedotto del Sarrabus come rientrante in quello dell'invaso di Monte Perdosu, nel quale i ministeri dell'Ambiente e della Tutela del paesaggio avevano già espresso un giudizio positivo". Insomma, una scappatoia ? L'ufficialità. In effetti, l'Eaf la V.I.A. regionale la sta eseguendo. Dice il direttore generale dell'Eaf Giorgio Sanna: "Quando un anno fa abbiamo presentato il progetto, abbiamo sostenuto che l'intervento fosse ricompresso nella procedura di impatto ambientale determinata positivamente dai ministeri dell'Ambiente e dei Beni culturali per l'invaso di Monte Perdosu. Il Gruppo d'Intervento Giuridico ha richiesto uno studio approfondito ed è per questo che ora lo stiamo eseguendo". I timori. Dalle parti di Muravera e di Villaputzu, la preoccupazione per le possibili conseguenze ambientali dovute al mega impianto non le hanno soltanto gli ecologisti. A puntare il dito contro l'Eaf sono in primo luogo gli agricoltori, costretti ormai da parecchi anni "per colpa delle dighe che hanno trasformato il Flumendosa" a fare i conti con la salinizazione irreversibile delle falde sotterranee. Spiega il loro portavoce, l'agrumicoltore Mario Cucca: "La presenza del sale nel sottosuolo è sempre più massiccia, quest'ennesima opera faraonica contribuirà ad aggravare la situazione. La verità è che vogliono far passare le condotte senza alcun rispetto per le coltivazioni. Le avessero progettate a fianco ai frangivento, alle strade. Macchè, in mezzo agli agrumeti. Solo a Muravera sono una cinquantina gli agricoltori interessati, nessuno avrà un soldo di risarcimento come previsto dalla legge per le opere interrate". Il sindaco. Accolto con soddisfazione da Villasimius l'acquedotto. "Non abbiamo problemi idrici", dice il sindaco Tore Sanna, "ma al Sarrabus l'impianto porterà benefici scacciando per sempre la sete". Ancora l'Eaf: "Oggi l'intera area preleva sei milioni di metri cubi d'acqua della falda costiera del Flumendosa e dalla falda del Rio Picocca. Noi la prendiamo non più dalla falda ma dalle due dighe del Flumendosa e del Mulargia". Come era stato previsto con l'emergenza idrica, quando si scelse di immagazzinare nella diga del Mulargia durante l'inverno ben 11 milioni di metri cubi da destinare al Sarrabus.
SARDEGNA. Sarrabus. Gli agricoltori e gli ambientalisti critici sull'impianto programmato dall'Eaf.
Il progetto di acquedotto del Sarrabus, finanziato con 60 milioni di euro dal Cipe, è stato avviato per portare acqua a Muravera, San Vito, Villasimius, Castiadas e Villaputzu. Gli ambientalisti e gli agricoltori hanno espresso preoccupazioni per le possibili conseguenze ambientali e per la salinizazione irreversibile delle falde sotterranee. L'Eaf sostiene che il progetto non sarà dannoso e che porterà benefici all'area. Il Gruppo d'Intervento Giuridico ha richiesto uno studio approfondito per valutare l'impatto ambientale.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo