Tour turistici gratis per protesta Un tram storico con visite guidate per raccontare una professione, cartelloni e slogan: «Chi ha paura dellesame?», «Stop allingresso di sedicenti guide in arrivo da ogni Paese straniero». Ieri, davanti a Palazzo Madama, al Museo Egizio e alla Mole Antonelliana, cinquanta delle 270 guide turistiche piemontesi iscritte alla Gia (Associazione Guide turistiche, Interpreti e Accompagnatori del Piemonte) sono scese in strada in segno di protesta contro il decreto Bersani. Criticato perché prevede una revisione del settore con labolizione dellesame previsto e il libero accesso alla professione a chiunque sia in possesso di una laurea in lettere con indirizzo in archeologia e storia dellarte. Ha spiegato Laura Bonetto: «Stupisce davvero che si debba ricorrere ad un provvedimento di urgenza per liberalizzare un settore già ampiamente liberalizzato. Attualmente non ci sono limiti agli accessi, non cè obbligo di residenza, non sono discriminati gli stranieri, è lente pubblico che gestisce lesame per accertare il possesso di uno standard professionale minimo a tutela dellutente e quindi anche della nostra economia». Il provvedimento, sostiene il Gia, finisce dunque per privilegiare alcune categorie di cittadini rispetto ad altri, «sottraendoli alla verifica delle effettive capacità professionali».