IL CASO (L.M.) Fa discutere la casetta provvisoria montata, in questi giorni, sulla terrazza dell'ex Casino al Lido, a pochi passi dal Palazzo del cinema. La costruzione, occupa circa 250 metri quadri della terrazza ed è stata realizzata con rivestimenti in legno. Dovrebbe ospitare un convegno e alcuni spettacoli per bambini del Carnevale del Lido, ma, intanto, è finita nel mirino delle contestazioni. La casetta è stata realizzata nell'area di pertinenza dell'ex Casinò, la cui gestione è in carico a "Venice Convention", ma essendo montata sulla terrazza del Casinò, palazzina che ha un'importanza e un valore storico, è necessario anche un parere della Soprintendenza. "Venice Convention", infatti, ha inoltrato formale richiesta per avere il benestare al montaggio, ma la stessa Soprintendenza non si è ancora espressa. Perciò l'associazione "Venezia Libera", guidata dall'avvocato Francesco Mario d'Elia, ha scritto alla Soprintendenza, al sindaco Cacciari e al presidente della municipalità Gusso per chiedere spiegazioni in merito. «Si tratta di una struttura provvisoria che rimarrà lì solo per dieci giorni» ha spiegato Roberto Magliocco, presidente di "Venice Convention". L'avvocato d'Elia è partito comunque all'attacco. «Chiediamo - ha detto il legale - un intervento immediato da parte della Soprintendenza per verificare se la struttura è in possesso di tutte le autorizzazioni previste per essere innalzata. Il palazzo del Casinò ha un'importanza anche storica, non può un singolo interlocutore o organizzazione fare quello che crede».
È polemica sulla casetta dell'ex Casinò al Lido, a pochi passi dal Palazzo del cinema.
Un'associazione ha contestato la costruzione di una casetta provvisoria sulla terrazza dell'ex Casino al Lido, a pochi passi dal Palazzo del cinema. La struttura, realizzata con rivestimenti in legno, dovrebbe ospitare un convegno e alcuni spettacoli per bambini del Carnevale del Lido, ma è stata realizzata nell'area di pertinenza dell'ex Casinò, la cui gestione è in carico a "Venice Convention". La Soprintendenza non si è ancora espressa, quindi l'associazione ha scritto a diverse autorità per chiedere spiegazioni. La struttura è stata realizzata per solo dieci giorni.
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