È a Cuorgné, nel canavese, in provincia di Torino, per farsi rifare la virilità perduta, il priapo di marmo della Casa dei Vetti di Pompei. La statua, alta circa un metro e caratterizzata da una pronunciata appendice mascolina, negli anni era stata rovinata dall'eccessiva curiosità tattile delle turiste di mezzo mondo. Assieme al marmo, dai depositi pompeiani sono partiti altri cento reperti per i quali il Cesma (Centro studi e Museo archeologico), agenzia formativa del sistema educativo professionale piemontese, ha progettato interventi di recupero, pulitura ed esposizione negli spazi del locale Museo archeologico. Si tratta di una mostra-laboratorio, che si aprirà oggi per continuare fino al 26 maggio, dove non solo si potranno ammirare reperti mai usciti dagli scavi ma si potrà assistere anche alle operazioni di restauro che le allieve del centro diretto da Marco Cima metteranno in essere sotto la supervisione di Stefano Vanacore, responsabile dei laboratori di restauro della Soprintendenza di Pompei. Il pezzo più interessante è appunto il Priapo: gli interventi pianificati non riguarderanno solo l'appendice, ingrigita e ossidata dall'acidità dei grassi e del sudore delle mani sino a perdere - forse irrimediabilmente - il colore originario, ma punteranno anche a una ricostruzione corretta del braccio sinistro. «L'assemblaggio dell'arto al tronco - spiega Vanacore - realizzato all'indomani del ritrovamento, venne eseguito in modo maldestro e alla fine il braccio risultò alcuni centimetri più corto di quello che era nella realtà». Insomma, il recupero del pezzo dovrà essere compiuto a regola d'arte perché per la statua si prospetta un futuro di esposizioni visto che tornerà ad essere usata, come in origine, quale fontana e ad abbellire il ricostruito giardino dei Vettii nella grande mostra sul «Giardino antico da Babilonia a Roma» prevista per maggio 2007 a Firenze. Oltre al marmo sarà recuperata una statua di terracotta, stuccata, cava all'interno e rivestita da un chitone (veste) e himation (mantello). Il pezzo tra i più belli della mostra, fu rinvenuto il 31 gennaio del 1959 nel giardino dell'Albergo dei gladiatori e ha bisogno di essere ripulito dalle incrostazioni prodotte da funghi e microrganismi. Quindi, ci saranno gli affreschi, alcuni anche di grandi dimensioni, pezzi pregiati che in maggioranza provengono dalla Casa del Bracciale d'oro: anche per loro sono previsti interventi di fissaggio degli intonaci e protezione e pulitura dei colori. E accanto ai grandi reperti saranno restaurati e mostrati anche gli oggetti di uso quotidiano.
DA OGGI IN PIEMONTE Va in mostra il restauro di Pompei
Il Priapo di marmo della Casa dei Vetti di Pompei, rovinato dall'eccessiva curiosità tattile delle turiste, è stato recuperato e restaurato. Il pezzo, alto circa un metro, era stato rovinato dall'acidità dei grassi e del sudore delle mani. Gli interventi di recupero e restauro, pianificati dal Cesma, includono la pulitura e l'esposizione del Priapo, la ricostruzione corretta del braccio sinistro e la ripulizia delle incrostazioni prodotte da funghi e microrganismi. Altri reperti, come la statua di terracotta, gli affreschi e gli oggetti di uso quotidiano, saranno restaurati e mostrati nella mostra-laboratorio che si aprirà oggi e si terrà fino al 26 maggio.
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