Intervista al ministro Rutelli sull'indagine dello studioso vibonese Giuseppe Braghò I tecnici del dicastero e i carabinieri incaricati di seguire la vicenda REGGIO - Una "meritoria indagine". Così il vicepremier e ministro ai Beni ed alle attività culturali, Francesco Rutelli, ha commentato il dossier dello studioso vibonese Giuseppe Braghò, che, da queste colonne, ha voluto rendere pubblici i risultati di una inchiesta durata due anni. Rutelli ci riferisce di aver seguito con attenzione l'evolversi di quello che ha infine prodotto una inchiesta presso la procura di Catanzaro sui "pezzi mancanti" dei Bronzi di Riace. Arrivato a Reggio Calabria in occasione dell'iniziativa sul Partito democratico, il ministro ci ha concesso un incontro riservato per fare il punto sull'indagine e per capire come il ministero intende ora muoversi. -Ministro, l'inchiesta di Braghò svela scenari nuovi e riapre la speranza di poter riavere i pezzi mancanti dei Bronzi di Riace. Cosa farà adesso il ministero? «Stiamo seguendo questa vicenda con estrema attenzione, perché sarebbe un sogno poter ricostituire l'integrità dei Bronzi di Riace e non dobbiamo trascurare nessuna pista per riuscirvi». -Fino ad ora quali azioni avete messo in campo per scoprire se questi reperti si trovino oggi al Paul Getty Museum? «Ho dato immediatamente mandato ai carabinieri del Comando per la tutela del patrimonio artistico di seguire anche questa pista e di svolgere tutti gli accertamenti sulla scorta dei numerosi indizi che sono maturati in questa meritoria indagine». -Si tratta di un carteggio corposo, mentre ancora rimane misterioso un buon sessanta percento del contenuto dell'indagine che Braghò intenderebbe mettere nelle sue mani.. «Ho messo a disposizione di questo ricercatore sia i carabinieri che i tecnici del ministero. E se lui lo vorrà, lo potrò anche incontrare volentieri. Intanto gli chiediamo di trasmetterci tutti i dati in suo possesso». -I beni archeologici in Calabria hanno oggi due necessità: tutela, perché le nostre coste continuano ad essere saccheggiate; e valorizzazione, le sale del museo di Reggio restano chiuse a rotazione per carenza di personale. Su questo, come sui Bronzi, abbiamo condotto una battaglia come giornale. Qual è il piano del ministero? «Sono molto attento a quanto avviene oggi nel museo di Reggio Calabria e nella soprintendenza calabrese. È incredibile che tesori inestimabili rimangano in sale chiuse e che quest'area non abbia un dirigente totalmente dedicato a questo territorio. È per questo che a breve saranno indetti dal ministero i concorsi: più personale al Museo della Magna Graecia di Reggio Calabria, che deve rimanere aperto e non può avere soprintendenti a mezzadrìa. Così come mi impegnerò affinché il museo di Locri abbia la dignità che merita. Tutto questo programma rientra nella creazione del distretto turistico-culturale al quale stiamo lavorando per questi territori in particolare. Non abbasseremo la guardia. I musei calabresi devono essere funzionanti, rafforzati e valorizzati soprattutto attraverso il rafforzamento di personale e di esperti.
REGGIO CALABRIA - Ricostituirò l'integrità dei Bronzi
Il ministro ai Beni ed alle attività culturali, Francesco Rutelli, ha commentato l'indagine dello studioso vibonese Giuseppe Braghò sui "pezzi mancanti" dei Bronzi di Riace. Rutelli ha affermato di aver seguito con attenzione l'evolversi dell'indagine e di aver messo a disposizione i carabinieri e i tecnici del ministero per scoprire se i reperti si trovino oggi al Paul Getty Museum. Il ministro ha anche affermato di essere molto attento alle necessità del museo di Reggio Calabria e della soprintendenza calabrese, e di aver condotto una battaglia per la tutela e valorizzazione dei beni archeologici calabresi.
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