DOMENICA, 18 FEBBRAIO 2007 Pagina IX - Palermo I "francescani" nellIsola del tesoro -------------------------------------------------------------------------------- Uno stile francescano, nessun contributo pubblico e neanche una sede, ma tante attività. Parliamo di SiciliAntica, lassociazione che da un decennio manda a segno iniziative su iniziative, con grande impegno nel divulgare la conoscenza della Sicilia dal punto di vista storico e ambientale, con un occhio di riguardo allarcheologia. Proprio lapprofondimento dello studio dei vari periodi archeologici costituisce lelemento che la differenzia dalle altre associazioni che si muovono nello stesso ambito. Non a caso particolarmente significativi e apprezzati si sono dimostrati proprio i corsi, dedicati alle varie epoche archeologiche, realizzati in collaborazione con le università siciliane. Lattività di SiciliAntica spazia tra corsi e seminari, mostre e visite guidate, viaggi. Diverse manifestazioni vengono organizzate in collaborazione con le scuole allo scopo di sensibilizzare i più giovani al rispetto per i beni culturali e per lambiente. Tutto viene raccontato sulla rivista dellassociazione che, assieme alle monografie pubblicate, costituisce laltra grande scommessa, anche dal punto di vista economico. Nonostante ne sia prevista la cadenza bimestrale, il periodico a volte vede la luce in ritardo per la cronica mancanza di fondi. «I problemi di bilancio sono per noi una costante - spiega Caterina Giordano, presidente della sede di Palermo - infatti, per una nostra scelta ben precisa, non abbiamo e non chiediamo finanziamenti di sorta. Tutte le nostre attività scaturiscono dalle quote associative, peraltro esigue, dallattività di volontariato dei soci e dallamichevole partecipazione di tanti esperti vicini allassociazione. Basti pensare ai docenti universitari e ai tanti relatori ad alto livello che hanno tenuto corsi a titolo gratuito. Proprio grazie al loro intervento abbiamo potuto mantenere, anche per i corsi, quote discrizione simboliche». Tutto contribuisce a diffondere al massimo la conoscenza dei beni culturali della Sicilia. «Ormai sono molti a sentire questa esigenza - osserva uno dei soci più attivi, Benedetto Morello, docente di Storia dellarte - e per rendersene conto è sufficiente osservare il successo che riscuotono le visite guidate a siti archeologici, palazzi storici e in genere a luoghi di interesse culturale». Lo stesso carattere divulgativo assumono le pubblicazioni che si avvalgono dellattività di esperti simpatizzanti dellassociazione, come Giovanni Mannino, una vita spesa alla Soprintendenza archeologica a occuparsi di scavi e reperti nelle province di Palermo e Trapani. A lui si devono due volumi: "Termini Imerese nella preistoria" e "Le grotte e luomo: breve introduzione allarcheologia preistorica". «Lo stile francescano - dice Ignazia Gatto, segretaria della sede di Palermo - non è un vezzo. Piuttosto è una realtà, una scelta. Nonostante questo, riusciamo a organizzare visite guidate, mostre e corsi molto seguiti. A Palermo, oltre a quelli sulle varie epoche archeologiche, abbiamo organizzato un corso sul centro storico, uno sui giardini storici e poi una serie di seminari sui Quattro Canti, il cosiddetto Teatro del Sole. Per non dimenticare il corso sul restauro di monumenti come la Zisa o la Cuba, e un altro sul cinema, come arte caratterizzante il ventesimo secolo. A Termini Imerese abbiamo anche realizzato un corso teorico-pratico di iconografia bizantina tenuto dalla professoressa Mirella Librizzi, dellUniversità di Catania. Inoltre la nostra associazione, in questi anni, è cresciuta molto e oggi è ben radicata su tutto il territorio siciliano con sezioni anche nei centri minori». Nata nel 1995 come Palermo Antica, nel 1996 lassociazione si trasforma in SiciliAntica con una suggestiva cerimonia. I soci fondatori si riunirono intorno allaltare della chiesa di San Giovanni dei Napoletani, firmando una pergamena per suggellare la propria decisione. Da allora i soci si sono moltiplicati, tanto che attualmente in tutta la Sicilia si contano circa sessanta sezioni e tremila iscritti: a Palermo sono una trentina, di età molto varia: si va dagli studenti ai pensionati. Presto sarà istituita anche la categoria dei soci onorari, come riconoscimento per quanti collaborano con lassociazione, come i docenti o gli esperti dei corsi. Enumerare tutte le attività in cui è impegnata lassociazione è difficile. Basta sfogliare la rivista SiciliAntica per rendersene conto. «Le idee non mancano - rileva il direttore, Alfonso Lo Cascio - e contiamo di metterne in cantiere sempre di nuove. Qualche anno fa, ad esempio, abbiamo organizzato corsi di archeologia subacquea coordinati dallattuale soprintendente del Mare Sebastiano Tusa, e che hanno portato alla nascita di un gruppo specializzato, particolarmente attivo nella Sicilia orientale. Unaltra attività che nella Sicilia centrale e orientale ha grande rilievo è legata agli scavi archeologici. Infatti, grazie ai buoni rapporti con le soprintendenze territoriali, i volontari di SiciliAntica partecipano agli scavi in diversi siti, anche importanti, come quelli condotti per anni, e tuttora in corso, nel complesso dei Benedettini a Catania. Purtroppo a Palermo non siamo riusciti a fare altrettanto. Inoltre abbiamo in cantiere un progetto didattico nuovo per la Sicilia: listituzione di corsi di archeologia aerea». Ma lamore per larcheologia e la salvaguardia dei beni culturali rimangono sterili se sono circondati dal degrado. Nella filosofia dellassociazione cè quindi una visione generale che porta a organizzare manifestazioni per la pulizia dellambiente nelle zone archeologiche, nei boschi, nelle spiagge, fino ad arrivare ai fondali marini, come a Terrasini e a Balestrate. Caterina Giordano racconta del suo grande amore per larcheologia, la storia dellarte, lambiente: «Cè un momento - dice - in cui ci si rende conto che questi interessi non possono restare fini a se stessi, e cresce la voglia di intervenire in prima persona per raggiungere, nei limiti delle proprie forze, risultati anche minimi ma che contribuiscano, al di là di ogni retorica, a consegnare ai nostri figli un mondo un migliore. Per questo riteniamo fondamentale lavorare con i ragazzi, organizzando attività anche con le scuole, per sensibilizzare le nuove generazioni verso questi temi».
SiciliAntica: scavi archeologici, corsi, mostre. Senza contributi pubblici
SiciliAntica è un'associazione siciliana che si occupa di promuovere la conoscenza della Sicilia dal punto di vista storico e ambientale. L'associazione è nata nel 1995 come Palermo Antica e si è trasformata in SiciliAntica nel 1996. Ha sede a Palermo e conta circa 60 sezioni e 3.000 iscritti in tutta la Sicilia. L'associazione organizza corsi, seminari, mostre e visite guidate, nonché viaggi e attività di volontariato. Le attività di SiciliAntica spaziano tra la divulgazione della conoscenza della Sicilia, la promozione della cultura e la salvaguardia dellambiente.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo