Meno fiere e pubblicità tradizionale, più internet e comarketing. E questa la filosofia che seguirà l'Enit (agenzia nazionale del turismo) per fare promozione e attirare più visitatori stranieri nel 2007. La buona notizia è che stavolta i soldi ci sono: si tratta di 50,2 milioni di euro provenienti dalla Finanziaria che, pur inferiori a quelli stanziati in paesi concorrenti come Francia e Spagna, rappresentano un passo in avanti rispetto agli anni scorsi. Per la verità, al netto di una diminuzione dei contributi ordinari pari al 13, l'agenzia avrà effettivamente in cassa 43,7 milioni. Di questi, 25,3 milioni andranno effettivamente alla promozione; il resto servirà per far funzionare l'ente e per accantonamenti. «I fondi sono nominalmente disponibili», spiega Umberto Paolucci, da tre mesi al timone del nuovo Enit, «e arriveranno presto, con esattezza il 18 aprile». Non è un po' tardi per finanziare la campagna 2007? «Ma noi, nel frattempo», replica Paolucci, «continuiamo a lavorare con i fondi ancora disponibili dallo scorso anno». Quante alla promozione, avverrà per segmenti di predette. L'Enit continuerà a presidiare le principali fiere internazionali ma, come nota Paolucci, «per noi si tratta di una partita di giro, perché la spesa è sostenuta dalle regioni. Quest'anno», aggiunge il numero uno dell'Enit, «vogliamo redistribuire gli investimenti su vari canali di comunicazione, a partire da internet. Nei daremo le indicazioni su quelle che funziona di più e di meno sul mercato, poi le regioni decideranno». Quando si parla di web viene subito in mente il portale ltalia.it. Verrà presentato alla Bit anche se, ammette Paolucci, ancora per un certo periodo non sarà operativo a tutti gli effetti: si stanno predisponendo i contenuti e non sono ancora stati assegnati alle regioni i 21 milioni di euro che servono a questo scopo. In generale, si cercherà di ottenere una visibilità maggiore sui grandi motori di ricerca. Nel co-marketing, inoltre, saranno coinvolti nuovi partner, come compagnie aeree low cost e aziende leader. Nei prossimi mesi l'attività promozionale si snoderà lungo due direttrici. Da un lato, coltivare i bacini tradizionali: in ordine di importanza, Germania, Nord America, Inghilterra, Giappone, Irlanda e Benelux. In particolare, per recuperare i turisti tedeschi, si farà perno su internet e sui segmenti del mare, della cultura e delle terme. La seconda area di interesse riguarda mercati emergenti come Russia, Cina e India. Nel frattempo l'agenzia sta oliando i nuovi meccanismi di lavoro. Al centro dell'attenzione vi è la preparazione del nuovo statuto, ormai alle battute finali: il documento sarà presentate al consiglio di amministrazione il 19 marzo per poi essere sottoposto al vicepremier Rutelli. «La novità principale, rispetto al vecchio statuto, è il ruolo di forza delle regioni», osserva Paolucci. Il cda è formato da 16 membri, tra cui sette di nomina degli enti regionali, compreso il vicepresidente Enrico Paolini, coordinatore degli assessori al turismo. Gli altri seno esponenti del governo e delle associazioni di categoria.